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Beat Regeneration
Pooh
Tamata srl - Warner music
Accordo acustico pieno.
"Sotto una montagna di paura e di ambizioni c'è nascosto qualche cosa che non muore". Poi grande assolo di chitarra elettrica di Dodi Battaglia. Inizia così questo nuovo cd dei Pooh. Brano dei Rokes del 1966. Riarrangiato alla grande.
In studio, a Milano - come si legge nel libretto dello stesso cd in una nebbiosa sera novembre del 2006 è nata l'idea. Vincente.
Riprendiamo le canzoni del periodo beat, anni sessanta/settanta, e le risuoniamo e le ricantiamo.
Ecco la versione di uno dei brani più belli di sempre "La casa del sole". La cantavano "I Bisonti" nel 1965 ma chi suona la chitarra da qualche anno su quell'arpeggio, che poi è il giro di do, ci è passato sicuramente.
L'incredibile voce di Roby poi la fa davvero più grande ancora. Grande pezzo e grandissima re-interpretazione, con finale rock. "Pugni chiusi" è del 1967. E qui non si può non correre con il pensiero a Demetrio Stratos, ancora "Ribelle" ma già grandissima ed indimenticata voce.
"Che colpa abbiamo noi" (1966) è, come il primo brano, di Mogol e la cantava Shel Shapiro dei Rokes, ottimo arrangiamento di piano e la voce di Dodi sembra uno strumento. Grande Stefano D'Orazio per "Un ragazzo di strada", la cantavano i Corvi del 66. "Eppure mi son scordato di te" parte "a cappella".
Poi i nuovi arrangiamenti, pensando alla versione 1971 dei Formula 3, non straconvincono almeno fin che non si sente la chitarra elettrica.
Nel 1967 l'Equipe 84 cantavano "29 settembre" e come il brano precedente era già un capolavoro a firma di un certo Lucio Battisti: rispettosa. Bellissimo l'incedere del ritmo in "Mi si spezza il cuore", 1966, la cantavano i Sorrows. Un po' cuore matto. Ancora accordo acustico pieno e dolcezza per "nel cuore e nell'anima" che la cantavano quelli dell'Equipe 84 nel 1967 ma potrebbe essere un pezzo dei Pooh.
Forse il pezzo più Pooh del cd. Pensate che nei "I Quelli" che nel 1967 cantavano "Per vivere insieme" alla voce c'era un certo Nino (teo) Teocoli, alla chitarra Alberto Radius, alle tastiere Flacvio Premoli ed alla batteria Franz di Cioccio. Bella riproposta come quella successiva "Così ti amo" cantata da "I Califfi" nel 1968.
Ecco un altro bell'arpeggio di acustica per l'arrangiamento di "Gioco di bimba" che le Orme cantavano e suonavano nel 1972.
Simpatica anche la grafica del cd che è quella di un vinile, di un vecchio ellepì. Un bell'ellepì.
Massimo Stocchero
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