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domenica, 17 dicembre 2017
Articolo di: martedì, 05 dicembre 2017, 5:31 p.

“Neve. Sport invernali a Oropa 1920-1960”, oltre 300 visitatori nel primo weekend della mostra

Un percorso unico per scoprire l'importanza della montagna per i biellesi

BIELLA - E' stata inaugurata sabato 3 dicembre nelle sale al piano terreno del Museo del Territorio Biellese la mostra “Neve. Sport invernali a Oropa 1920-1960” e solo nel primo weekend di apertura ha totalizzato più di 310 visitatori. Diversi partner che hanno collaborato alla realizzazione dell'esposizione: Santuario di Oropa, Fondazione Sella, Mostra dello Sci, APD Pietro Micca, Fondazione CRB, Fondazione Piacenza, CAI-Biella, Sci Club, Funivie di Oropa. 

Il progetto espositivo è nato con l’obiettivo di valorizzare il Fondo grafico Piero Bora, artista e grafico biellese, attivo negli anni Trenta e morto giovane sul fronte greco-albanese nel 1941. Per l’occasione verranno esposti alcuni bozzetti pubblicitari realizzati negli anni Trenta, che bene si inseriscono in un percorso costruito attraverso fotografie, documenti, filmati e oggetti d’epoca che testimoniano il diffondersi degli sport invernali nell’area alpina di Oropa, a partire dagli anni Venti ed entro la fine degli anni Sessanta.
La montagna per i Biellesi è stata, a partire dai primi del Novecento luogo di attrazione e di svago e, con il tempo, la costruzione di nuovi impianti e servizi ha contribuito a rafforzarne il richiamo turistico e sportivo. Numerose sono le testimonianze che permettono di ricostruire le fasi di trasformazione della conca di Oropa da luogo di pellegrinaggio religioso a meta dalla forte attrattiva turistica durante tutto l’anno e, in particolare, durante la stagione invernale, grazie alle abbondanti nevicate di un tempo.
A Oropa si è iniziato a sciare nei primi anni del Novecento e a partire dagli anni Venti sono state organizzate le prime gare di fondo e di salto di richiamo nazionale e internazionale. Dal 1926, con la costruzione della funivia, si è iniziato a sciare e disputare gare di discesa e slalom in prossimità del Lago del Mucrone e dalla cima del Camino, dando impulso alla costruzione di nuovi impianti di risalita e di strutture ricettive. Moltissimo il materiale storico che viene esposto per l’occasione, reperito attraverso un capillare lavoro di ricerca negli archivi biellesi, messi generosamente a disposizione, tra cui quello della APD Pietro Micca, del C.A.I. e dello Sci Club Biella, della Fondazione Sella, della Fondazione Piacenza, del Santuario di Oropa, della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e della Biblioteca Civica.
La mostra è arricchita da postazioni video in cui sono proiettati filmati d’epoca e interviste raccolte per l’occasione tra chi ha vissuto la conca di Oropa nel periodo di massimo splendore. L’esposizione è inoltre accompagnata da materiali d’epoca messi a disposizione dalla “Mostra dello Sci” di Alberto Vineis, Fabrizio Corbetta e Piero Ramella.

L’esposizione non restituisce soltanto uno spaccato dell'epoca ma i materiali esposti riportano anche al contesto storico-artistico e culturale dell'epoca: le fotografie selezionate sono realizzate da professionisti che hanno operato sul territorio, da Vittorio Sella a Franco Bogge, da Antonio Tosso a Cesare Valerio, da Pietro Minoli a Lino Cremon, così come non mancano opere di artisti biellesi come Giuseppe Bozzalla, Piero Bora e Giancarlo Cori. La visita può inoltre proseguire ammirando la “neve dipinta” nelle opere di Emilio Longoni, Lorenzo Delleani, Giuseppe Bozzalla, Silvio Allason, e Cesare Maggi, esposte nelle collezioni permanenti del Museo.
Per tutto il periodo della mostra, infine, i fine settimana saranno animati da incontri ed eventi che porteranno ad approfondire tematiche ed aspetti connessi all’esposizione.
La mostra è visitabile fino al 4 marzo 2018 da mercoledì a venerdì, ore 10-12.30 e 15-18.30, sabato e domenica, ore 15-18.30, 8, 26 dicembre e 6 gennaio, ore 15-18.30, 25 dicembre e 1 gennaio, chiuso.

Articolo di: martedì, 05 dicembre 2017, 5:31 p.

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