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lunedì, 19 febbraio 2018
Articolo di: mercoledì, 13 settembre 2017, 10:08 m.

Edili e sicurezza, sempre più autonomi

Gli addetti “privati” del settore son ormai più del 65 per cento

Artigiani edili e controlli dello Spresal. Il tema è stato trattato giovedì scorso dai rappresentanti di Fratelli d’Italia che hanno lamentato una interpretazione errata della legge che danneggia gli autonomi per via della troppa burocrazia che colpisce il settore. E, immediata, è arrivata la risposta del servizio dell’Asl che tutela la sicurezza nei cantieri. «Nel corso dell’ultimo decennio - spiegano dall’Asl - il numero di lavoratori autonomi nel settore edile è cresciuto in modo rilevante superando abbondantemente il numero di lavoratori dipendenti fino ad arrivare nel corso del 2015 a raggiungere il 65% del totale dei lavoratori in tale settore. Tale modifica nel tessuto produttivo ha determinato importati criticità nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Per tale motivo il Dipartimento di Prevenzione, tramite il Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro, in un’ottica di tipo preventivo, ha aperto da alcuni anni un ampio confronto istituzionale con le associazioni di categoria dei datori di lavoro, dei lavoratori e con gli Ordini Professionali». Dalla Spresal aggiungono: «La presenza di un numero elevato di lavoratori autonomi determina il fatto che nel corso dell’attività di vigilanza ed ispezione all’interno dei cantieri sempre più spesso capita di dover valutare contesti di lavoro che vedono la presenza di più lavoratori autonomi che agiscono simultaneamente alla realizzazione della medesima opera. In tale situazione la vigente normativa ed i documenti di indirizzo a cui gli operatori di questo servizio si devono attenere nel corso della propria attività di vigilanza, richiedono di verificare se in tali situazioni il lavoro viene svolto in modo realmente autonomo o no. In questo caso uno dei lavoratori autonomi potrebbe essere individuato come responsabile della sicurezza.  Esiste poi il caso in cui più lavoratori autonomi, ad esempio un muratore ed un idraulico, lavorino all’interno dello stesso cantiere; in tale circostanza siamo di fronte ad un reale lavoro autonomo che non determina obblighi aggiuntivi.  L’attività di vigilanza nei cantieri edili è uno specifico obiettivo del Piano Nazionale di Prevenzione, all’interno del quale sono determinate modalità e numeri dei cantieri da ispezionare che per la Asl di Biella sono stati 87 per l’anno 2016.  L’attività di vigilanza nel settore delle costruzioni ha portato a sanzionare nel corso del 2016  4 lavoratori autonomi su un totale di 52 verbali di prescrizione. Inoltre a fianco dell’attività di vigilanza è sempre presente da parte degli operatori di questo servizio, un importante impegno relativo all’attività di informazione e di assistenza alle imprese ed ai lavoratori direttamente presso il nostro Servizio, sia tramite la nostra presenza all’interno del Tavolo Interassociativo per la prevenzione di Biella sia con il rapporto con gli Ordini Professionali.  Per ricevere infomrazioni o incontri basta chiamare lo  01515159276».

E.P.

Articolo di: mercoledì, 13 settembre 2017, 10:08 m.

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