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lunedì, 19 febbraio 2018
Articolo di: lunedì, 13 marzo 2017, 11:08 m.

Francesco a Oropa, l’invito si farà

Papa da 4 anni: il ricordo di chi, come don Dettoma, l’ha incontrato ben cinque volte

Cinque volte in quattro anni di Pontificato. Sono tanti gli incontri che le diocesi propongono, per fare visita al Papa da tutta Italia, Biellese compreso. Ma, certo, la “collezione” che vanta don Fulvio Dettoma è fortuna di pochi. Il parroco di Cossato è, dunque, tra i più indicati a raccontare cosa si provi a ricevere la benedizione del Pontefice o, ed è il caso di chi come Papa Francesco ha simpatica innata, a condividere con lui una risata.
Don Dettoma è stato tra i fortunati che, ricorda, un po’ per caso si sono trovati in piazza san Pietro al momento del Conclave e che, in una sera umida e piovosa, hanno assistito alla celebre “fumata bianca”. «Un boato, non appena Papa Francesco uscì per salutare la folla. Anche i sampietrini si sono mossi. Quell’uscita è stata speciale». Era il 2013. L’incontro successivo avvenne nel 2014 e, in quel caso, ci fu spazio per una battuta: «Era il bicentenario dell’anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, a cui ho partecipato essendo assistente spirituale. Quando gli ho detto che ero di Biella, mi ha ripetuto in dialetto perfetto: “Par cugnosi n’ Bielèis i’ van set’aign e an meis”, un detto che, ho poi constatato, il Papa ripete spesso». Quindi, il saluto in occasione della visita del vescovo di Biella, Gabriele Mana, e quello con i delegati della Passione di Sordevolo, nel 2015, ai quali don Dettoma ha fatto da accompagnatore. Allora, i sordevolesi raccontarono: «Il Papa è rimasto piacevolmente colpito, sentendo nominare i 200 anni di storia della Passione, e ha scherzato: “Come? Sono 200 anni di matrimonio?”. Quindi, gli abbiamo donato il libro preparato per lui e chiesto di firmarci una seconda copia, che abbiamo tenuto. Lui ha accettato, pur essendo un fuori-programma».
Due anni fa, don Fulvio Dettoma ha rivisto il Papa, con il vescovo e il vicario generale, Gianni Sacchi: «Ci fu lo scambio dello zucchetto. E poi, quest’anno, ho festeggiato a Roma i miei 25 anni di ordinazione. Ho partecipato all’udienza del mercoledì con mia madre. Non sono riuscito a parlargli, ma gli ho urlato: “Siamo biellesi”, e lui si è voltato ripetendo il  tanto amato detto...». Proverbio che ricorda anche monsignor Sacchi, che ha incontrato due volte Francesco, l’altra nel novembre 2015: «Sono stato invitato alla messa delle sette nella cappella privata del Papa e lì abbiamo concelebrato con il rettore del Santuario di Oropa, don Michele Berchi. Quando si nomina Biella e il Piemonte gli brillano gli occhi...».
Un invito a Oropa, dunque, è probabile? Monsignor Sacchi non si sbilancia, ma ammette: «Sarebbe una bella cosa, in occasione del quinto centenario dell’incoronazione della Madonna Nera, nel 2020. È presto per l’invito, ci muoveremo con i dovuti passi a tempo debito».

Giovanna Boglietti

Leggi lo speciale dedicato ai quattri anni di Papa Francesco sull'Eco di Biella di lunedì 13 marzo 2017

Articolo di: lunedì, 13 marzo 2017, 11:08 m.

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