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mercoledì, 26 luglio 2017
Articolo di: giovedì, 13 luglio 2017, 11:17 m.

Il 20% di Chiorino Group a Tip- Pre Ipo del Gruppo Tamburi

L’obiettivo è la quotazione in Borsa nei prossimi 5 anni

Tip- Pre Ipo (Gruppo Tamburi) acquista il 20% di Chiorino Spa. La famiglia Chiorino e Tipo – Tip Pre Ipo spa (società partecipata dalla Tip Spa, una merchant bank indipendente e diversificata con investimenti, tra operazioni dirette e club deal, di circa 2 miliardi di euro in aziende “eccellenti” sul piano imprenditoriale e che svolge attività di advisory) hanno, infatti, sottoscritto un accordo per  l’acquisizione da parte di Tipo (società che è nata con l’obiettivo di rilevare quote in società orientate nel medio termine alla quotazione in borsa su mercati regolamentati) del 20% del gruppo riconducibile a Chiorino Spa, uno dei leader mondiali nel settore dei nastri di trasporto e di processo. Obiettivo comune della famiglia Chiorino e di Tipo è, infatti, la quotazione in Borsa entro 4/5 anni. L’operazione origina dalla volontà della famiglia Chiorino di essere affiancata nei prossimi anni da un investitore-partner in grado di supportare i percorsi di crescita anche e soprattutto tramite operazioni di acquisizione, in prevalenza all’estero, nell’ambito di un progetto di progressiva apertura del capitale al mercato.  A seguito dell’esecuzione dell’operazione, Alessandra Gritti e Claudio Berretti (Gruppo Tamburi) entreranno a far parte del consiglio di amministrazione di Chiorino Spa la cui responsabilità gestionale resterà comunque invariata e continuerà a far capo a Gregorio Chiorino, quale presidente e Ad, e a Matteo Chiorino, quale Ad. Nell’operazione, Chiorino è stata assistita da Rothschild in qualità di advisor finanziario e dallo studio legale Pedersoli, mentre Tipo si è avvalsa dell’assistenza dello studio legale Craca Di Carlo Guffanti Pisapia Tatozzi & Associati. Chiorino, nata nel 1906 a Biella dove ha ancora la propria sede principale, è tra i primi operatori al mondo nella produzione e commercializzazione di una vasta gamma di nastri trasportatori e cinghie di trasmissione, principalmente in Pvc, poliuretano e gomma, per diversi settori di applicazione, con posizione di indiscussa leadership in alcune nicchie legate in particolare al settore alimentare, al packaging, al tessile ed alla carta e stampa. Il Gruppo, che vanta oltre 15 mila clienti, è un fornitore di componenti molto “sensibili” per molti processi produttivi e si contraddistingue per una spiccata capacità di personalizzazione del prodotto, per un notevole know-how a livello di materiali ed un livello di servizio particolarmente elevato. Chiorino, con un fatturato consolidato 2017 atteso di oltre 110 milioni di euro (in crescita di circa l’8,5%) ed un Ebitda margin negli ultimi anni stabilmente superiore al 20%, è attualmente presente in circa 100 paesi, genera oltre il 75% del fatturato all’estero tramite 17 filiali dirette ed un network commerciale e distributivo molto articolato e realizza circa il 75% dei ricavi nel segmento aftermarket. «Dopo 111 anni di proprietà familiare, abbiamo deciso di aprire il nostro capitale a un socio finanziario esterno alla famiglia, per rafforzare il nostro azionariato - dice il presidente, Gregorio Chiorino -. Se il Gruppo Chiorino è quello che è oggi, lo deve principalmente ai suoi 860 dipendenti, di cui 320 in Italia e 540 all’estero, e a chi ha lavorato precedentemente nelle nostre aziende, assicurando il successo della nostra impresa». Per il nuovo corso che oporterà alla quotazione in Borsa, Chiorino ha scelto Tipo. «Con il Gruppo Tamburi, che ha una lunga storia di investimenti di grande successo con medie-grandi aziende italiane – dice ancora Gregorio Chiorino -, abbiamo trovato unità di intenti sotto l’aspetto delle future strategie di sviluppo dell’azienda e siamo certi che apporterà un know-how prezioso che ci aiuterà a realizzare la nostra futura crescita».  Tipo, infatti, è una società partecipata da Tip  (Tamburi Investment Partners Spa) nata con l’obiettivo di rilevare quote in società orientate nel medio termine alla quotazione in borsa su mercati regolamentati. Ha nel proprio capitale circa 40 family office sia italiani sia esteri e detiene già partecipazioni in Beta Utensili Spa, iGuzzini illuminazione e AAA - Advanced Accelerator Applications, società di recente quotazione al Nasdaq.

Giovanni Orso

Articolo di: giovedì, 13 luglio 2017, 11:17 m.
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