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giovedì, 29 giugno 2017

Museo del Territorio Biellese, in un anno 7.100 visitatori

| Biella Città BIELLA - A un anno dall'inaugurazione del nuovo allestimento del Museo del Territorio Biellese sono oltre 7100 le persone (circa il 30% proveniente da fuori provincia, secondo i questionari compilati) che hanno visitato il percorso espositivo e partecipato alle numerose iniziative collaterali: dalla mostra “La Pittura Divisa: da Pellizza da Volpedo a Carrà” che ha permesso un proficuo rapporto di collaborazione con la GAM di Torino, al progetto “MusicArte – itinerari artistico-musicali in Museo” in collaborazione con UPBeduca, passando dalla “Notte dei Musei” con lo spettacolo teatrale itinerante “Un giro al Museo” a cura di Ars Teatrando, fino alla visita “A luci spente” e lo “Yoga al Museo”.   Dal 25 giugno 2016 il Museo ha rinnovato  propri spazi e ampliato l’esposizione delle collezioni storico-artistiche e completato l’allestimento della sezione archeologica con l’esposizione della Piroga di Bertignano.  “Abbiamo pensato in questo anno - dichiara l’assessore alla Cultura Teresa Barresi - di aprire il Museo alle più diverse contaminazioni come quelle con musica, teatro e altre discipline, per valorizzare il nuovo allestimento anche in maniera originale: non solo eventi espositivi, ma iniziative in grado di coinvolgere diversi pubblici e diverse fasce d’età”.Inoltre, in occasione del riallestimento delle collezioni di Ottocento e Novecento, le opere destinate all'esposizione sono state sottoposte ad una revisione dello stato conservativo. Nel corso dell’anno gli interventi sono stati differenziati in relazione al grado di urgenza, promuovendo azioni di tipo ordinario o programmando veri e propri interventi di restauro come nel caso dell'Autoritratto del Morazzone o di un disegno attribuito alla bottega di Bernardino Lanino, recentemente donati al Museo. Altri interventi si sono resi possibili grazie alle diverse richieste di prestito di opere della collezione come nel caso ad esempio dell'opera "Modella " di Francesco Menzio. Tali restauri sono stati inoltre occasione di contatto con le Università e di ricerca scientifica per il personale del Museo. In crescita anche l’attività didattica della sezione storico-artistica con oltre 2600 studenti (per un totale di oltre 6800 studenti) delle scuole di ogni ordine e grado che hanno partecipato ai laboratori dell’anno scolastico 2016-17, con un aumento del 20% rispetto allo scorso anno. “Anche il dato dell’utenza scolastica della sezione è in crescita - prosegue l’assessore Barresi - abbiamo consolidato i numeri delle scuole primarie e secondarie di I° grado, ma importante è stato il coinvolgimento degli Istituti Superiori che sono tornati a frequentare le attività didattiche con nuovi progetti pensati ad hoc per tale utenza. Il Museo è sempre più, quindi, luogo di crescita e formazione”.Il rapporto con gli istituti scolastici del territorio è stato inoltre ulteriormente potenziato con progetti specifici di alternanza scuola-lavoro. “L’obiettivo - conclude l’assessore Barresi - è quello di rendere sempre più il Museo un luogo aperto, inclusivo, stimolante, fruibile per adulti e bambini”.

Chiavazza, ok al rifacimento degli spogliatoi del campo sportivo

| Sport BIELLA - La giunta comunale ha approvato lunedì 26 giugno il progetto definitivo per il rifacimento degli spogliatoi del campo sportivo di viale Venezia a Chiavazza, il quartiere che insieme a Riva è interessato dagli interventi presentati al Governo per la richiesta di sovvenzione. Saranno 2 i milioni di euro in totale che arriveranno a palazzo Oropa, frutto della terza posizione (su 451 concorrenti) ottenuta nella graduatoria stilata dai funzionari di Roma. E di questi, 100mila euro sono la parte co-finanziata del progetto sugli spogliatoi del campo di Chiavazza, a fronte di 450mila euro che investirà il Comune. «Avevamo già variato la parte finanziaria di questo intervento - spiega l'assessore ai lavori pubblici Sergio Leone - per poter cominciare i lavori senza dover attendere l'esito del bando. Ora che è arrivato ed è favorevole a noi, chiederemo un'altra variazione di bilancio per inserire il contributo statale. L'obiettivo è di arrivare a compiere l'intervento in autunno». Era già successo per altri lavori previsti dal progetto, iniziati prima di conoscere la graduatoria del bando, come la pavimentazione di via Rosazza o la risistemazione del campo da basket di piazza del Monte. Il progetto chiavazzese era già stato mostrato in anteprima agli abitanti nella riunione di maggio della giunta nei quartieri.

Soccorso alpino: nel 2016 aiutate 1.417 persone

| Generale Sono stati 1.570 gli interventi di soccorso gestiti dal Soccorso alpino speleologico Piemontese (Sasp) nel corso del 2016. Nelle dodici delegazioni piemontesi, sono comprese anche la 22ª Biellese (Valle Cervo, Valle Elvo, Valle Josso, Oropa) e l’8ª Valsesia Valsessera (Alagna, Borgosesia, Coggiola Viera, Scopello, Val Sermenza, Varallo Sesia). Non sono stati registrati interventi di soccorso “ingiustificati” a fronte di un aumento del numero delle persone soccorse: è quanto registra il bilancio del Soccorso Alpino e speleologico piemontese, il primo dopo l’approvazione della legge regionale sulla compartecipazione ai costi per gli interventi di soccorso su terreno impervio. I dati sono stati illustrati nel Palazzo della Regione a Torino. Fra i relatori del Corpo nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) del Piemonte, erano presenti il presidente Luca Giaj Arcota, il responsabile della centrale operativa Ruggero Bissetta nonché e il responsabile comunicazione Simone Bobbio. Presente anche il capo delegazione, Claudio Negro, in rappresentanza delle Stazioni del Biellese. Ha preso parte all’incontro anche l’assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, che ha sottolineato il grande impegno profuso dai volontari piemontesi, una realtà dai grandi numeri e con una distribuzione capillare in tutto il territorio regionale: un’organizzazione che consente di svolgere in maniera puntuale e tempestiva le attività di soccorso. Dall’1 gennaio 2016 gli interventi dell’elisoccorso del 118 e delle Squadre a terra del Soccorso Alpino non sono più gratuiti per tutti, ma prevedono una compartecipazione delle spese da parte della persona soccorsa in caso di intervento immotivato, inappropriato o generato da comportamento imprudente. Una legge mirata a ridurre i costi degli interventi di soccorso non giustificati da motivazioni sanitarie, ponendo maggiore responsabilità su coloro che si avventurano su terreno impervio senza la dovuta preparazione, oppure attivano la complessa macchina dei soccorsi in maniera immotivata. Nel corso del 2016, comunque, nessun intervento su terreno impervio è stato ritenuto ingiustificato e sottoposto a compartecipazione. Inoltre è lievemente diminuito il numero di eventi gestiti dalla Centrale operativa Sasp nell’anno trascorso: 1570 nel 2016 contro i 1633 nel 2015, dopo che da una decina d’anni si assisteva a un aumento annuo del 10 per cento circa. «Un dato – ha sostenuto Giaj Arcota – che consente di ipotizzare che la norma abbia disincentivato le chiamate ingiustificate e che quindi la legge abbia funzionato». Contemporaneamente però, non si è ridotta l’attività del Sasp, che nel 2016 ha soccorso 1.417 persone a fronte delle 1.374 del 2015 rendendo più efficienti le operazioni, se si considera che nel 2016 le missioni di soccorso sono state 1.036 rispetto alle 1.120 dell’anno precedente. «Nel 2016 – ha aggiunto Bissetta – si è visto un aumento degli interventi risolti in gestione, cioè direttamente dall’operatore di centrale per via telefonica, che nel 2016 sono stati 534 (34 per cento del totale) contro i 513 del 2015». Il miglioramento delle tecnologie cartografiche e di georeferenziazione offrono agli operatori di centrale maggiori opportunità di risolvere autonomamente alcuni interventi, senza mobilitare l’Elisoccorso o le squadre a terra, con un sensibile risparmio nei costi dei soccorsi. Per quanto riguarda le missioni portate a termine dal Sasp, il 75 per cento è stato effettuato in concorso con l’Elisoccorso e il 25 per cento dalle sole squadre a terra. «È importante – ha proseguito Bobbio – confrontare questo dato con il numero di persone soccorse che sono state per il 54% recuperate dall’elicottero e il 46% dalle squadre a terra. Significa che, nonostante la rapidità ed efficacia dell’intervento aereo, il lavoro dei 1.157 volontari dislocati nelle 56 stazioni di valle, rimane prezioso e fondamentale». Nella ripartizione della gravità degli infortuni, la maggior parte delle persone recuperate dal Sasp sono illesi (39 per cento) mentre i deceduti rappresentano il 5 per cento. Rispetto all’anno precedente sono diminuiti in valore assoluto i decessi (71 nel 2016 contro 82 nel 2015) e gli infortuni gravi (29 nel 2016 contro 47 nel 2015). Infine, la maggior parte dei soccorsi viene portata a persone che praticano l’escursionismo (33 per cento) e, in generale, il 95 per cento delle persone soccorse sono impegnate in attività del tempo libero contro il 5 per cento che si sono infortunate lavorando o risiedendo in montagna. In generale, i periodi di maggior lavoro per il Sasp e di conseguenza di più frequenti incidenti, corrispondono con le giornate di maggior frequentazione della montagna: fine settimana e mesi di luglio e agosto. V.Ca.

Un “cervello in fuga” rientra nella sua città

| Biella Città BIELLA - Offrire ai pazienti le cure e i trattamenti più innovativi. È l’obiettivo che l’Asl di Biella si è posta in questi mesi arruolando professionisti con competenze che spaziano dalle tecniche tradizionali a quelle più moderne. Tra le specialità che sono state investite dal cambiamento si annovera di certo la chirurgia vascolare diretta da Enzo Forliti. Una realtà che in questi mesi è diventata sempre più attrattiva, a tal punto da spingere possibili “cervelli in fuga” a tornare in patria. È il caso di Luigi Iazzolino, chirurgo vascolare, che per un periodo ha lavorato a Liverpool. Trentadue anni, biellese è in servizio dal primo giugno. Dopo la laurea in medicina e chirurgia a Novara, si è specializzato a Parma, sotto la scuola confederata di Bologna. È in questo periodo che si presenta per lui un’opportunità determinante per la sua crescita professionale. A maggio 2015 si reca in Inghilterra per lavorare al Royal Liverpool University Hospital: più di un anno e mezzo durante il quale ha avuto modo di approfondire in particolare i trattamenti chirurgici con endoprotesi. Si tratta di protesi flessibili, utilizzabili in caso di aneurismi dell’aorta addominale; un’attività che in questo momento la chirurgia vascolare di Biella sta sempre più sviluppando. Ed è proprio la consapevolezza che a Biella si stesse portando avanti questo tipo di attività che lo invoglia a partecipare al concorso. Iazzolino, spiega così il bagaglio di conoscenze che ha portato con sé dall’Inghilterra: «E’ soprattutto una modalità di lavoro, tecnica in primo luogo, ma anche organizzativa, quella acquisita: la capacità di lavorare in team e la consapevolezza di quanto la sinergia possa fare la differenza quando ti trovi in una realtà in cui ogni giorno viene trattato un elevato numero di pazienti». La voglia di fare squadra è una realtà che dice di aver ritrovato anche a Biella dove sotto la guida di Forliti i pazienti oggi possono essere trattati con tecniche mininvasive, combinate (chirurgiche e radiologiche) ed ibride. Enzo Panelli

“Anno Domini Multifestival”, ritorno nel segno di Bungaro

| Generale Italia, Brasile, Inghilterra e Spagna. Questi i Paesi di provenienza degli artisti, otto nomi, che animeranno il “Night Concert” del nuovo “Anno Domini Multifestival”, la cui edizione 2017 è alle porte e verrà inaugurata venerdì - 30 giugno -, per poi proseguire fino a lunedì 3 luglio. «Quest’anno, il 17esimo seminario di “Anno Domini Multifestival” avrà luogo sempre nello splendido Santuario di Oropa - annunciano gli organizzatori - Artisti cristiani dall’Italia e dal resto del mondo parteciperanno a questo evento. Per i professionisti, l’AD Multifestival è un tempo di ristoro spirituale e una fonte di ispirazione. Dopo un anno di ministero dando molto e, spesso avendo poco contatto con altri colleghi, la visione può essere chiarita e rinnovata. Per gli artisti non professionisti, l’AD Multifestival è un luogo adatto a sviluppare nuovi talenti: un posto dove possono essere scoperti». Parola dell’Associazione Anno Domini, fondata nel 1997 dal suo attuale presidente, Aurelio Pitino, che si propone «di esprimere la fede e i valori della vita attraverso l’evangelizzazione per mezzo di ogni forma di arte: musica, danza, mimo, teatro, arti grafiche e visive». Ma chi saranno gli ospiti del concerto attesi al Teatro di Oropa per sabato, 1° luglio, alle 21.15? Su tutti, spicca il nome di Bungaro, pseudonimo di Antonio Calò, cantautore di Brindisi consolidata presenza al “Festival di Sanremo” e, al contempo, mente creatrice di brani interpretati da “big” della canzone italiana: è il caso di “Il mare immenso”, scritto nel 2011 con e per Giusy Ferreri; o di - è l’ultima fatica dell’anno scorso - quattro brani per il nuovo album di Fiorella Mannoia, “Combattente”. E poi sarà presente Ziza Fernandes, artista brasiliana che vanta una formazione pianistica al Conservatório Santa Cecília Maringá e, al contempo, vocale. Nonché di musicoterapia e alfabetizzazione musicale. Ancora, il novarese Roberto Bignoli, cantautore che nel 2005 si è aggiudicato il “Calice d’oro” della musica cristiana nella “Notte dell’Evangelizzazione” di Roma e che quest’anno ha ricevuto il prestigioso premio “Riconoscimento Giovanni Paolo II”, a Bisceglie. Come questo artista, il cantautore andaluso Jesús Cabello mostrerà l’impronta cristiana, cresciuta a seguito di una grave malattia da bambino. Ancora, saranno a Oropa gli “affezionati del Multifestival”, con il loro gospel, gli YM Sinclair Motivation dall’Inghilterra. Gospel che sarà tratto distintivo dell’Anno Domini Gospel Choir. E gospel, e jazz, e note blues con manciate di black music, sprazzi di country e celtic music, fino all’r&b sono invece i generi fusi dalla compagine femminile LadyFra & The Gleam Sisters. Chiudiamo con la “vecchia conoscenza” Sara Taccardi e la sua espressione in pop acustico, ritmi latini, al pop-rock e ballate romantiche. G.B.          

Per Tollegno Holding, un 2016 a +4%

| Economia Tollegno Holding, realtà italiana leader nel comparto tessile internazionale, ha chiuso il 2016 segnando una crescita del 4% sull’anno precedente.  Il fatturato consolidato 2016, infatti, si è attestato  sui 156 milioni di euro rispetto ai 150 milioni del 2015 (il fatturato aggregato 2016 è di 176 milioni di euro rispetto ai 170 dell’esercizio precedente). Si tratta di risultati positivi confermati anche dal valore dell’Ebitda, rivelatosi in linea con il 2015. «Siamo molto orgogliosi di questa performance, la nostra realtà è uno dei pochi esempi del comparto a  filiera integrata in Italia - commenta Lincoln Germanetti (in foto), Ad di Tollegno Holding -.  Il nostro principale obiettivo è esportare la tradizione tessile biellese in tutto il mondo con un prodotto di qualità eccellente, soddisfacendo i nostri clienti attraverso una struttura giovane con un forte orientamento ai cambiamenti e all’innovazione».  Tollegno Holding può vantare una filiera produttiva completa che affianca alla divisione filati e tessuti (Tollegno 1900 Spa è presente con uffici diretti a New York, Hong Kong e Osaka), una divisione dedicata al prodotto finito con i marchi Ragno e Julipet.  I costanti investimenti in ricerca ed innovazione hanno consentito alla Holding piemontese di avere una crescita stabile ed equilibrata nel corso del tempo raggiungendo circa 1.000 dipendenti diretti nel mondo. A Pitti Filati 81, Tollegno 1900 presenta la collezione “#24hourworkandleisure” che punta su Lana Merino (ultrafine e extrafine) e Cashmere - in purezza o in mischia con fibre tech. Da non dimenticare anche la collezione che a questa edfizioone di Pitti firma “Lana Gatto”, il marchio che fa capo sempre a Tollegno 1900 e che non rinuncia però alla componente glamour affidata a prodotti che abbinano estetica, ricerca e performance. La rivoluzione dell’estate 2018 per Lana Gatto inizia da “Bikini” evocativo sin dal nome dell’utilizzo per cui è suggerito: il filato, realizzato in 100% acetato, grazie alle sue caratteristiche altamente performanti (massima resistenza ai raggi Uv e all’acqua salata del mare e rapidità estrema nell’asciugatura) è pronto a diventare un “cult”. Giovanni Orso

La mappa interattiva delle barriere architettoniche realizzata dagli studenti

| Biella Città BIELLA - E' stato presentato il 22 giugno nella riunione mensile della commissione barriere del Comune il lavoro svolto dagli studenti delle terze classi dell’istituto Gae Aulenti (indirizzo costruzione, ambiente e territorio) che ha portato alla realizzazione di una mappa interattiva della città dove sono segnati quasi 500 "dischi" colorati: a ognuno corrisponde un punto critico sul fronte delle barriere architettoniche, da quelli risolvibili con poco sforzo a quelli che richiedono interventi (e investimenti) più massicci. La mappa è stata messa a disposizione dei tecnici comunali.  La presidente Claudia D’Angelo ha invitato gli insegnanti che hanno guidato il progetto didattico, trasformatosi in un prezioso lavoro per gli uffici comunali e per la giunta (presente con gli assessori Valeria Varnero e Diego Presa) che dovrà mettere a calendario gli interventi per migliorare l’accessibilità della città per i disabili. Gli studenti hanno percorso la città controllando marciapiedi, attraversamenti pedonali, fermate del bus, giardini e uffici pubblici e controllando la situazione palmo a palmo con meticolosità e dedizione oltre le attese dei professori stessi: «Succedeva - hanno raccontato - che non attendessero il mattino dopo il sopralluogo per caricare dati e immagini, ma che lo facessero il pomeriggio a casa, arrivando a lezione con il lavoro già aggiornato».Le quasi 500 schede sono accessibili navigando la mappa della città: i punti sensibili sono stati trasformati in link che danno accesso a una piccola descrizione del problema, corredata di immagini. Il colore del link indica il tasso di criticità: i 360 contrassegnati in nero corrispondono ai problemi generici (l’esempio classico è un attraversamento pedonale senza rampa), i 72 in verde indicano problemi minimi, come la buca che rende difficile il transito a una sedia a rotelle («Basterebbero pochi giorni di lavoro degli operai e un investimento limitato per risistemarli» hanno specificato gli insegnanti) e i 20 in rosso sono invece quelli di più difficile risoluzione. Ci sono 18 ulteriori punti cerchiati di azzurro dove, secondo i ragazzi, sarebbe opportuno posizionare una panchina per consentire a chi ha problemi di deambulazione di fare una sosta. «Abbiamo invece constatato con piacere - hanno aggiunto i professori - che la città è ricca di parcheggi riservati ai disabili».«Questa mappa -  ha sottolineato l’assessore Valeria Varnero - diventerà uno strumento di lavoro preziosissimo. Non posso che ringraziare i ragazzi per il loro impegno».

“Necessario tavolo Regioni-Piccoli Comuni”

| Generale "Serve un tavolo permanente tra Regioni e piccoli Comuni. ANCI nazionale è pronta ad accogliere e fare propria la proposta lanciata nel corso dell'assemblea regionale dei piccoli Comuni piemontesi per favorire il confronto e il dialogo tra i due diversi livelli di governo". Lo ha sottolineato il vice presidente vicario di ANCI e sindaco di Valdengo, Roberto Pella, nel corso del suo intervento ai lavori del Consiglio nazionale di ANCI che, tra i punti all'ordine del giorno, ha affrontato anche il tema dei piccoli Comuni. In vista della conferenza nazionale che si terrà il 30 giugno a San Benedetto del Tronto, Pella ha ricordato i buoni propositi emersi nel contesto dell'assemblea regionale svoltasi lo scorso 15 giugno."Il nostro obiettivo - aveva detto Pella, intervenendo al Castello di Masino - è quello di creare un tavolo di lavoro contro la burocrazia che opprime i piccoli Comuni instaurando sinergie con enti e istituzioni ad ogni livello e cercando ci sfruttare al meglio le opportunità che l'Europa ci offre. Penso, ad esempio, ai progetti legati al tema della salute e alle iniziative nel campo della sicurezza e del lavoro. Si tratta di un tema al quale l'ANCI Piemonte e il suo presidente Alberto Avetta credono fermamente e che vogliamo portare sui tavoli nazionali"."Fondamentale – ha ribadito Pella - sarà l'appuntamento dell'assemblea dei piccoli Comuni in programma a San Benedetto del Tronto. Un'occasione importante per fare il punto anche su quanto si sta facendo nelle zone terremotate: a distanza di dieci mesi non possiamo accettare di non avere risposte certe su tematiche chiare poste dai sindaci che conoscono bene le difficoltà e i problemi del territorio. Non possiamo più aspettare, i Comuni devono ritornare ad avere un ruolo centrale".

Un discount nella Valle degli orti

| Territorio COSSATO - Il Comune ha predisposto una variante parziale al vigente Piano Regolatore Generale Comunale (Prgc) anche per venire incontro a diversi cittadini che hanno chiesto che i loro terreni siano declassificati da artigianali ed edificabili ad agricoli. Ne parliamo con l’assessore comunale alla pianificazione territoriale ed edilizia privata architetto Cristina Bernardi. «Ci troviamo di fronte ad un’inversione di tendenza, rispetto ai decenni passati. Infatti, diversi cittadini hanno chiesto la retrocessione dei propri terreni, che figurano edificabili, ad agricoli per risparmiare l’Imu. Fra questi, ci sono dei proprietari di terreni in via Castelletto Cervo, vicino all’area Coinarco che risultato bloccati da numerosi anni, e non è stata avviata alcuna iniziativa di edificazione e, su quei terreni, si è sempre dovuto pagare l’Imu». Sono un centinaio le richieste di modifiche pervenute, in questi mesi, ed una quarantina di loro sono state accolte, nel rispetto dei criteri fissati dalla Regione all’insegna del minor consumo del suolo. «Oltre a queste rinunce ad edificare e la conseguente richiesta di trasformare quelle aree in agricole, c’erano anche richieste di ampliamento di vecchie case o di costruzione di nuove villette, per lo più accanto alla propria per il figlio. Pertanto, il totale dei metri cubi, alla fine, è, all’incirca sempre lo stesso». Inoltre, l’area all’angolo situata fra le vie Matteotti e Trento, conosciuta come la “valle degli orti”, in quanto alcuni pensionati hanno ricavato alcune piccole aree con addirittura delle serre, dove coltivano diversi tipi di verdure (patate, carote, piselli, zucchine e così via) nella variante del Prgc, è stata prevista, invece, una nuova area commerciale: l’arrivo di un supermercato discount. La variante verrà, quanto prima, inviata alla Provincia di Biella per la valutazione ambientale strategica (Vas) per poi essere approvata in modo definitivo dal consiglio comunale. Il Comune sta, infine, cercando una soluzione per i terreni dell’area produttiva, indicata di fronte a quella artigianale (Coinarco), che alcuni proprietari vorrebbero fossero sbloccati per riaverli a disposizione senza dover più pagare, inutilmente, l’Imu. «La convenzione con la Nordind è scaduta ad aprile - spiega l’assessore - ed abbiamo incontrato alcuni dei proprietari dei terreni per comprendere le loro intenzioni. Poi dovremo decidere come muoverci». Franco Graziola
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