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martedì, 28 giugno 2016

Ha imboccato la rotonda contromano

| Cronaca Non si è ancora spenta l'eco del terribile incidente avvenuto ieri appena fuori dalla galleria della Volpe a Cossato nel quale è morto Piermario Landoni, 78 anni, di Crevacuore, che viaggiava in sella ad una moto. Pare che il pensionato abbia affrontato la rotatoria in senso contrario andandosi a schiantare inevitabilmente contro un'auto condotta da una donna di Strona che aveva al suo fianco una ragazzina. Entrambe sono rimaste per fortuna illese (anche se sono state portate lo stesso in ospedale per precauzione sotto shock) mentre per il pensionato non c'è stato purtroppo più nulla da fare. Landoni era molto conosciuto per aver gestito per anni un negozio da parruggliere. In seguito aveva trovato lavoro come operaio alla cartiera. (LA FOTO E' DI CORRADO SARTINI)

«L’Unione dei Comuni del Basso Biellese? Non dà i frutti sperati»

| Territorio CANDELO -  L’Unione dei Comuni del Basso Biellese doveva permettere  l'esercizio congiunto di funzioni o servizi di competenza comunale, ad esempio la riorganizzazione dei servizi, l’organizzazione della protezione civile, un coordinamento delle polizie locali per garantire maggior controllo del territorio e  sicurezza. Succede? Funziona? Quali vantaggi ha portato? A sentire cosa ne pensano i vari amministratori comunali candelesi, sia di maggioranza che di minoranza sembra  proprio di no, tanto che emerge forte l’orientamento guardare verso il confinante paese, Vigliano, che conta, come Candelo, circa ottomila abitanti. Durante il consiglio comunale il sindaco Mariella Biollino, ha evidenziato la grave situazione di sotto organico della polizia locale, che dovrebbe  prestare servizio anche nei Comuni limitrofi dell’Unione: «Non possiamo sostenere anche il peso degli altri perchè siamo messi male già noi, il problema è che tutto viene calcolato in base al numero di abitanti quindi noi siamo quelli che sosteniamo gli oneri maggiori - ha ammesso - I nostri vigili sono tre e fanno miracoli e non possono più andare a fare servizio fuori negli altri paesi. Adesso toglieremo loro le pratiche legate al commercio che passerà all’ufficio tecnico  e vogliamo accorpare gli sportelli delle pratiche edilizie e attività produttive, ma qui dobbiamo capire come fare con Vigliano».  Candelo non solo fa parte dell’Unione dei Comuni del Basso Biellese con Cavaglià, Verrone, Gaglianico, Benna, Dorzano, Massazza,  Roppolo, Salussola,  Villanova, ma condivide servizi anche con Vigliano come la centrale unica di committenza lo sportello delle attività produttive, il servizio di segreteria comunale. Ma anche con Vigliano qualche aggiustamento va fatto, come ha spiegato la Biollino «perchè noi abbiamo un terzo delle pratiche edilizie di Vigliano ma paghiamo  il costo del personale metà a  testa. Vigliano dice che ha poco personale ma noi ancora meno. Questa settimana avrò un incontro con il sindaco Vazzoler e metterò sul piatto della bilancia questo argomento». Davide Dellarole ha tracciato un quadro negativo dell’Unione di Comuni, invitando a guardare decisamente a Vigliano. «A che serve l’Unione? Non ci sono soldi, non eroghiamo servizi, il personale scarseggia, non facciamo nulla di quella che era la strategia. Quel  discorso che si era fatto, di avvicinarsi a Vigliano e tanti saluti all’Unione dei Comuni, che tanto non serve a niente e nessuno la vuole, non possiamo prenderlo in considerazione?».Renzo Belossi ha individuato nella perdita di potere dei Comuni l’ostacolo da superare per il funzionamento delle Unioni auspicando la fusione per legge dei Comuni. «Difficoltà delle norme, personale che non si può assumere: non si può andare avanti così. Quando non ci diranno voi non esistete più, e si dovrà formare un nuovo Comune composto da 20, 30 mila abitanti, allora cambierà tutto, non ci saranno più tante cariche di sindaco, assessori e consiglieri. Oggi non si arriva  a niente perchè c’è sempre la carica da difendere, per il prestigio, il potere. Tutto questo blocca il processo. Mi auguro veramente che quanto ha detto il vice presidente dell’Anci, il  sindaco di Pesaro, Matteo Ricci,  che ad ottobre la legge obbligherà alle fusioni ed unioni dei Comuni, perchè in queste condizioni è difficile sopravvivere». Sante Tregnago

L’agenda dell’Estate 2016

| Spettacoli e cultura Un’estate all’insegna dell’arte, dentro e fuori la provincia. Diversi e variegati gli appuntamenti, impreziositi da presenze di rilievo nazionale come internazionale.   Per i biellesi che vogliano godersi le proposte appena inaugurate o prossime all’apertura si annuncia una stagione ricca di vecchie come di nuove iniziative. Chi, ad esempio, vorrà restare nel Biellese potrà scegliere tra gli appuntamenti più vicini del Reload Sound Festival, per il quale è annunciato l’arrivo di Eugenio Finardi, o dell’Anno Domini Multifestival, che per la sua 16esima edizione ha scelto cone “madrina” Gerardina Trovato. Oppure, spaziare nell’ampio ventaglio dell’Estate di Sordevolo 2016, novità che sta portando in scena artisti di fama - mercoledì è atteso il Balletto di Milano,  prossimamente Francesco De Gregori -; o, ancora, potrà aspettare la prossima data del Piedicavallo Festival, come unire alla proposta domenicale degli “Itinerari Musicali 2016” anche le visite guidate delle cellule eco-museali che li ospiteranno. E, poi, trascorrere un agosto a base di “Jazz Summer”. Chi, invece, vorrà godere delle manifestazioni appena “fuori porta” non avrà che da scegliere: la popstar Anastacia sarà a Verbania, Ezio Bosso al Forte di Bard, con Arturo Brachetti; Natalie Imbruglia e gli Stadio all’Alpàa di Varallo. Leggi tutti i dettagli sull'Eco di Biella di lunedì 27 giugno 2016

Sale la febbre Italia

| Sport BIELLA - Si accendono le luci sull’atteso bonprix Galà del Basket, il grande appuntamento che vedrà sfidarsi sul parquet del Biella Forum tre Nazionali rinomate e ricche di talento, anche dall’Nba, come Italia, Canada e Portorico. Un'occasione importante per Pallacanestro Biella e per tutto il territorio biellese, che tornano quest’anno a ospitare un evento di caratura... Nazionale dopo l’All Star Game del dicembre 2012.  Domani, mercoledì 29 giugno, alle 20.30, gustoso antipasto con la sfida tra Canada e Porto Rico che già promette grande spettacolo per gli appassionati. I canadesi, con la stellina Nba Anthony Bennett domenica sera hanno molto impegnato l’Italia nella finale del torneo di Bologna, dimostrandosi squadra di talento. Gli Azzurri di coach Ettore Messina, in campo giovedì  alle ore 20.30 contro Porto Rico, fanno tappa a Biella diciassette anni dopo la prima volta e sette anni dopo il bis all'ombra del Mucrone (allora però arrivò in città la selezione sperimentale di coach "Charlie" Recalcati). Per Danilo Gallinari (foto Ciamillo) e compagni, quella dinnanzi al pubblico biellese sarà l'ultima sfida amichevole dell'estate prima del Torneo Preolimpico in programma a Torino, fase decisiva valida l'accesso ai Giochi Olimpici di Rio. Proprio dopo la partita del Forum, il ct Messina sceglierà i 12 giocatori dalla rosa di 16, da portare a Torino dalla prossima settimana (esordio lunedì alle 20.30 con la Tunisia). Sulla spinta delle richieste di biglietti ricevute fin dal giorno di apertura della prevendita (attesi 4000 tifosi giovedì, e almeno 2000 mercoledì), gli spalti del Biella Forum si preparano a riempirsi di passione ed entusiasmo, anche grazie allo spettacolo dal forte impatto scenografico che Pallacanestro Biella ha pensato insieme ai suoi collaboratori per questo grande evento di fine stagione. Fino a giovedì, i biglietti saranno disponibili esclusivamente on line e alla biglietteria del Biella Forum (orario: 16-19). Per chi non volesse perdersi le due partite sono previste agevolazioni con un mini abbonamento.ga.p.

Scuola d’innovazione, arriva il ricorso

| Biella Città BIELLA - «O ci verrà garantito che la scuola innovativa che abbiamo immaginato all’interno dell’ex Atap verrà presa in considerazione nella graduatoria nazionale, visto che in Piemonte il nostro progetto era quello che aveva raccolto il maggiore punteggio, o a inizio luglio adiremo per vie legali contro il Ministero». Il presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo non usa mezzi termini per difendere il finanziamento da 11 milioni su cui il Biellese fa affidamento ma che in Regione sono stati fondamentalmente bloccati. E’ proprio di questi giorni la firma di un decreto del presidente con cui si dà mandato ai dirigenti di individuare un legale a cui affidare l’incarico di difendere gli interessi del territorio. «E lo faremo puntando in alto - sottolinea Ramella Pralungo - ossia impugnando la graduatoria nazionale se non ci verrà riconosciuto quando avevamo conquistato sul campo». Il rischio dell’operazione che partirà da Biella ai primi di luglio se non giungeranno rassicurazioni sulla scuola d’innovazione da realizzare all’interno del complesso dell’ex Atap in viale Macallé potrebbe essere devastante. Perché un eventuale ricorso contro il Ministero potrebbe portare al blocco dei finanziamenti anche per tutti gli altri istituti d’Italia che si sono aggiudicati i finanziamenti. «Qui è in ballo un interesse territoriale forte - conclude Ramella Pralungo - ed è compito del presidente della Provincia difenderlo. Ora attenderemo qualche giorno poi, se non capiterà nulla, partiremo con l’azione legale». La partita, insomma, è tutt’altro che chiusa, anzi, è probabilmente appena iniziata. Enzo Panelli

Ecco cosa cambia con la Brexit

| Biella Città La domanda sorge spontanea a pochi giorni dall’esito del referendum che ha scosso l’Europa. Con l’uscita della Gran Bretagna cosa cambierà? C’è da dire che per portare a termine l’intero iter serviranno come minimo due anni, come stabilito dal trattato di Lisbona. Ma qualche conseguenza si può già ipotizzare. In particolare per quanto riguarda la vita degli studenti che scelgono l’Inghilterra come meta per i loro studi. Se tra due anni il processo di uscita verrà completato, per frequentare le università inglesi sarà necessario un visto di studio. Questo chiuderà le porte ai prestiti d’onore (da restituire dopo la laurea non appena si trova un posto di lavoro) di cui moltissimi connazionali hanno usufruito per pagare le salate iscrizioni alle università inglesi. Dunque studiare a Londra diventerà assai caro. Al completamento del processo di uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, sarà più difficile anche trovare un lavoro. Perché non si potrà più partire “all’avventura” come fanno molti giovani, ma si dovrà ottenere un permesso. Dunque sarà necessario trovare prima un posto di lavoro per ottenere il visto. Chi paga le tasse da più di 5 anni in Gran Bretagna può richiedere un permesso di residenza e la cittadinanza. Sostanzialmente per chi viaggia per turismo, invece, non dovrebbe cambiare nulla. Il visto turistico avrà validità di tre mesi. Conseguenze si potranno avere, invece, per i biglietti aerei che sino ad oggi avevano prezzi competitivi proprio grazie al mercato unico. Stesso discorso si può estendere anche per le utenze telefoniche. Anche qui ci saranno da valutare gli scenari futuri. Insomma, la Brexit mette mille dubbi non solo agli inglesi, ma anche agli italiani che da sempre strizzano l’occhio alla Gran Bretagna. E.P.

Museo del Territorio, inaugurato il nuovo allestimento

| Spettacoli e cultura BIELLA -  È stato inaugurato nel pomeriggio di sabato 25 giugno il nuovo allestimento del Museo del Territorio Biellese.  Ad accogliere i numerosi visitatori, insieme al sindaco Marco Cavicchioli e all'assessore alla cultura Teresa Barresi, c'erano Francesca Garanzini e Franco Gualano, funzionari rispettivamente della soprintendenza regionale ai beni archeologici e della soprintendenza per i beni artistici. «Questo nuovo allestimento ribadisce la centralità del Museo del Territorio nella vita culturale della città» ha sottolineato Marco Cavicchioli, che ha salutato e ringraziato Andrea Delmastro, assessore alla cultura fino al 2014, presente all'inaugurazione, che aveva avviato il progetto che ha portato all'ampliamento degli spazi espositivi. «Un ampliamento» ha ribadito il sindaco «che non è ancora un punto di arrivo». Gli spazi in più a disposizione riguardano la sezione archeologica e soprattutto quella storico-artistica. Nella prima, un'area denominata “Viaggiare sull'acqua nel Biellese antico” è al centro la piroga lignea ritrovata nel lago di Bertignano. La sezione storico-artistica è stata quasi completamente ridisegnata, con l'utilizzo degli spazi che finora erano destinati soprattutto alle mostre temporanee, consentendo di mostrare agli occhi del pubblico opere che finora erano nel caveau. «Ora» ha calcolato l'assessore alla cultura Teresa Barresi «abbiamo esposto circa il 90% dei capolavori della nostra collezione». Le novità più rilevanti per chi aveva visitato il Museo del Territorio nel suo allestimento precedente riguardano soprattutto le stanze dedicate all'800 e '900. Qui sono in mostra dipinti di grandi nomi dell'arte italiana e mondiale, da Pellizza da Volpedo a Fontana, da Klee a Magritte, da Mirò a Dalì, fino ai biellesi Michelangelo Pistoletto e Ugo Nespolo, uno accanto all'altro con una veduta della biellesissima Piazza Duomo e e una della parigina Notre Dame. A proposito di biellesi, una piccola sezione è dedicata a Franceschino Barbera, per tutti Sandrun. Due soli dipinti del nuovo allestimento sono in questo momento sostituiti da riproduzioni in quanto in prestito per altre mostre, “Il tamburino” di Marc Chagall e “Riflessioni di un affamato” di Emlio Longoni, a cui è stato riservato un posto d'onore nel nuovo allestimento, in fondo a un corridoio che lo rende visibile anche da lontano. L'opera di Longoni è ospite al Mart di Rovereto, che invece ha concesso al museo biellese il “Fiore futurista” di Giacomo Balla, una scultura che ha trovato spazio accanto al dipinto “Linee – forza di paesaggio” dello stesso Balla, patrimonio della collezione del Chiostro di San Sebastiano. Il Museo si trova in via Q. Sella 54b, tel. 015 2529345, orari di apertura: mercoledì, giovedì e venerdì 10-12,30 e 15-18,30, sabato e domenica 15-18,30.

Interventi nel parco di regione Croce

| Biella Città BIELLA - Prima l'incontro con i volontari che si occupano dell'area verde e poi, poche ore dopo, gli interventi di manutenzione: gli operai dell'ufficio parchi e giardini del Comune hanno compiuto una serie di lavori ai giardini di regione Croce a Chiavazza, dopo le segnalazioni arrivate dagli abitanti. «Abbiamo incontrato i volontari e fatto con loro il punto della situazione» spiega Valeria Varnero, assessore ai lavori pubblici. «Il loro impegno è lodevole. Da qui in avanti dovremo anche coordinarci meglio con loro, per decidere come e quando intervenire». Intanto un primo ciclo di lavori è già stato compiuto tra giovedì e venerdì della scorsa settimana: sono state sostituite le assi di cinque panchine, una delle quali era stata spezzata in due proprio pochi giorni fa. E sono state date disposizioni per sostituire anche i pilastri in cattive condizioni della recinzione attorno al laghetto.  
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