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domenica, 17 dicembre 2017

La truffa del vino riesce ancora una volta

| Cronaca BIELLA - E’ sempre lui, la descrizione corrisponde. Il truffatore delle bottiglie di vino che si fa pagare fior di quattrini per scatole vuote oppure bottiglie di acqua sporca o vino scadente, è un uomo sulla cinquantina o poco più, capelli scuri brizzolati, alto, di corporatura robusta e con l’accento piemontese. Non è una brava persona come potrebbe apparire, si tratta in realtà di un truffatore navigato, con capacità affinate dall’esperienza. Dopo il raggiro da duecento euro dei giorni scorsi a Mongrando ai danni di una pensionata di 81 anni a cui ha fatto credere di dover consegnare due scatole di bottiglie di vino al figlio, il truffatore è tornato in azione ed è riuscito a spillare altri soldi a un pensionato di 80 anni  che abita in strada dei Campi a Biella. La scena è sempre la stessa, il modus operandi è identico a quello di decine di altri casi. Ogni volta è sempre meglio.L’altro giorno lo sconosciuto ha suonato il campanello di casa del pensionato e con il solito modo di fare suadente, ha convinto l’uomo che il figlio aveva ordinato due scatole di bottiglie di vino a suo dire pregiato. «A soli 200 euro», ha aggiunto lo sconosciuto. Vedendo l’espressione del padrone di casa dubbiosa, il finto commerciante di vino a domicilio se n’è inventata un’altra: «Va bene, perché lei mi è simpatico le faccio uno sconto: tutte queste bottiglie per 170 euro. Poi riferisca a suo figlio...». L’ottantenne ha messo mano al portafogli e ha consegnato quanto richiesto allo sconosciuto che si è persino mostrato gentile portando le due scatole con le bottiglie oltre la soglia di casa.Il raggiro è stato scoperto non molto tempo dopo. Le scatole sono state aperte. Entrambe contenevano delle bottiglie vuote oppure di vino annacquato e ovviamente di scarso valore, ben distante dalla qualità da “nettare degli dei” che, stando al truffatore, il figlio del pensionato aveva ordinato.Delle indagini se ne stanno ora occupando i carabinieri.V.Ca.

A Pray e Coggiola tutto pronto per accogliere i nuovi migranti

| Cronaca VALSESSERA - Sembra ormai prossimo a partire il progetto di accoglienza Sprar promosso dai comuni di Pray e Coggiola. L’arrivo dei migranti gestiti direttamente dai due paesi - come previsto, appunto, dalla formula Sprar, diversa dalla Cas che invece vede la presenza di gestori esterni - è in programma per l’inizio del nuovo. Secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal sindaco di Pray, Gian Matteo Passuello, la domanda sarebbe ormai completata e a breve i due centri dovrebbero essere operativi.L’appalto del provetto è stato affidato già nel mese di settembre alla cooperativa Anteo. Ora, fatto questo passaggio, per i  Comuni non resta che attendere informazioni dal Ministero, il quale avrà il compito di inviare nei due paesi i migranti prescelti, in modo da introdurli nel processo di integrazione. I due Comuni metteranno ciascuno a disposizione un alloggio comunale. Questa sarà per i migranti - tutti soggetti già di “seconda generazione”, in quanto beneficiari di un primo asilo da parte dello Stato - la prima sistemazione. Locali «abbastanza ampi  - aveva fatto presente giorni fa Passuello - che potrebbero essere utili a nuclei famigliari».  Accanto ad essi potrebbero poi rendersi disponibili locali offerti da privati: una soluzione che tuttavia sarà valutata in base al numero di arrivi. Nulla, comunque, è dato saper per ora in merito alla localizzazione degli alloggi. Quel che si sa è che si tratta  di edifici in centro paese, e non nelle frazioni. V.B.

Il Biellese culturale è dinamico, ma privo di coordinamento

| Biella Città Alcuni appuntamenti culturali di questi ultimi giorni inducono a riflettere sullo stato dell’arte di una realtà, quella culturale biellese, che si presenta attiva, ma disomogenea e disorganica. La situazione odierna è senza dubbio dinamica e stimolante, ma ancora vistosamente penalizzata dall’assenza di un coordinamento strutturale e di una regia territoriale. Ieri sera, presso la Biblioteca Civica di Biella, Silvia Cavicchioli ha presentato il suo ultimo lavoro, un bel libro su Anita Garibaldi. Questo primo accenno non ha nessi diretti con il Biellese, se non quelli biografici dell’autrice. Sebbene si tratti di un’opera non solo accessibile sotto il profilo divulgativo, ma anche assai accurata in termini di ricerca storiografica (dubbi in merito non ve n’erano a priori considerando la caratura della firma), il volume sulla sfortunata eroina risorgimentale non ha nulla a che spartire con Biella e dintorni, ma è importante aver contezza del fatto che Silvia Cavicchioli, così come altri/e con lei, perpetua degnamente una piccola ma feconda scuola, ovvero una micro-tradizione di storiografi biellesi che hanno saputo e sanno ben figurare sulla ribalta nazionale e non solo. Danilo Craveia Leggi di più sull'Eco di Biella in edicola

Ladri in casa, lei per paura si nasconde

| Cronaca PONDERANO - Non c’è nulla di avvincente o di cinematografico negli “incontri ravvicinati di pessimo tipo” di una ragazza con i ladri. Sono esperienze che, in taluni casi, possono arrivare a lasciare segni indelebili per sempre che possono in parte rovinare una vita: un rumore di notte, un’ombra furtiva, un filo di luce attraverso uno spiraglio, possono far balzare in mente quei brutti momenti e far serpeggiare una scossa gelida lungo la schiena.L’incontro ravvicinato con i ladri, l’ha avuto una ventenne che abita in una cascina denominata “Barazzola” che sorge maestosa lungo l’omonima strada nella campagna al confine tra Ponderano e Borriana. Era in casa da sola, l’altra mattina intorno alle 9, quando ha sentito dei rumori e ha capito che qualcuno era entrato attraverso la portafinestra della cucina. Non ce l’ha fatta a raggiungere il telefono e a dare l’allarme ai carabinieri. E neppure se l’è sentita di affrontare i ladri o di fare rumore per spaventarli e farli scappare. E se non lo avessero fatto? E se l’avessero affrontata?La paura ha preso il sopravvento. La ragazza ha così preferito nascondersi, chiudersi a chiave in uno sgabuzzino che i ladri non hanno neppure sfiorato. Le altre camere sì, le hanno passate al setaccio rubando di tutto e mettendo fuori gioco il sistema di videosorveglianza che avrebbe consentito ai carabinieri di identificarli.Azione rapida. In una quindicina di minuti, i ladri (che gli investigatori dell’Arma ritengano possano essere personaggi “nostrani” e non nomadi che, di norma, sono soliti rubare solamente soldi e oro) hanno rubato due grosse casse acustiche di discreto valore, un computer di marca Asus, un mixer audio, un telefono IPhone, un’affettatrice di grosse dimensioni, un forno a microonde, svariati monili in oro e circa duecento euro in contanti. Hanno inoltre rubato il registratore della videosorveglianza rendendo così inutile l’impianto.Solo dopo che i ladri si erano allontanati, la ragazza è uscita dal suo nascondiglio e ha dato l’allarme ai carabinieri. L’arrivo delle pattuglie non ha però consentito di intercettare i fuggitivi. Le indagini sono comunque in corso. Nel cascinale sono arrivati anche i carabinieri del Nucleo scientifico che hanno cercato impronte o altri elementi che possano servire alle indagini. Purtroppo, di “incontri ravvicinati” se ne stanno verificando sempre più spesso. Tanti risultano infatti i biellesi che si sono trovati davanti i ladri, entrati senza curarsi se in casa vi fosse o meno qualcuno. Se un furto è comunque già di per sé una vera e propria violazione dell’intimità domestica, l’incontro diretto con dei ladri, nella propria casa, è roba quantomeno da infarto.Valter Caneparo

Il testamento biologico è legge: «Ora i registri»

| Biella Città C’è anche un caso biellese tra quelli che sono ricordati negli ultimi giorni e che hanno portato all’approvazione della legge sul testamento biologico. Si tratta della storia di Adolfo Baravaglio, di Pray, mancato nel 2008 dopo anni di sofferenza.  Era immobilizzato a letto dal 1989, a causa di un incidente stradale. Il caso di Baravaglio, insieme a quello di Welby e di tante altre persone, ha portato all’approvazione della nuova legge sul testamento biologico. Una legge voluta da molti che, però, si porta dietro una serie di polemiche. Come quelle sollevate da Fratelli d’Italia che ieri sera ha organizzato una serata dedicata al delicato tema. «Adesso che la legge è stata approvata, è necessario che venga istituito il registro nazionale e che i comuni istituiscano gli appositi registri comunali in cui i cittadini che lo vorranno potranno depositare le proprie disposizioni anticipate di trattamento così da renderle ufficiali» sottolinea Nathalie Pisano, dell'Associazione Adelaide AgliettaLa senatrice Nicoletta Favero (nella foto) spiega così il voto favorevole al disegno di legge: «Avevamo l’obiettivo di evitare sia l’accanimento terapeutico, sia ogni pratica di suicidio assistito ed eutanasia, e così è. Il fatto che suicidio assistito ed eutanasia non siano esplicitamente escluse è irrilevante, poiché una pratica è consentita solo se espressamente prevista per legge, e ciò non è. Chi vorrà esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari potrà ora farlo, ma si tratta di una facoltà. Verosimilmente non saranno in molti a farlo, ma è giusto consentirlo. Per la grandissima parte delle situazioni, dove le dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) non saranno espresse, continuerà ad esservi una virtuosa alleanza tra medico, paziente e fiduciario».

«Sgombero neve? Era competenza Asl»

| Biella Città BIELLA - La situazione del parcheggio del nuovo ospedale, dopo la nevicata di domenica e lunedì, è fortunatamente tornata alla normalità. Ma la scia di polemiche non accenna a diminuire, con un rimpallo di responsabilità tra amministrazioni. Il sindaco di Ponderano, Elena Chiorino, aveva parlato di una convenzione con il Comune di Biella per la gestione dello spazzamento neve. Ma il sindaco del capoluogo, Marco Cavicchioli, e l’assessore ai lavori pubblici Sergio Leone, precisano: «In realtà non esiste nessuna convenzione tra Biella e Ponderano, né Biella potrebbe in assenza di un simile documento occuparsi di liberare dalla neve un’area privata a uso pubblico che non fa parte del territorio comunale. Esiste invece una convenzione tra Asl Biella e Ponderano firmata nel febbraio 2016 che stabilisce che “la gestione dell'area esterna del nuovo ospedale è nelle mani del Comune di Ponderano”. È il documento che consente a Ponderano stesso di essere capofila nel bando per rendere il parcheggio a pagamento, con incassi che peraltro incamererà direttamente a suo esclusivo beneficio. In attesa che lo spazzamento neve sia competenza della ditta che ha vinto l’appalto per il parcheggio, il compito ricade su Asl Biella che aveva solo richiesto di poter usufruire della ditta individuata e incaricata dal Comune di Biella per il proprio servizio di sgombero neve sulle strade cittadine. La richiesta era stata a suo tempo accordata e inserita come clausola speciale nel nostro bando di gara, con la prescrizione di far effettuare lo spazzamento a spese dell’Asl e con automezzi aggiuntivi rispetto a quelli messi a disposizione per il servizio cittadino. Questa opzione, benché sempre presente nel bando di gara, è stata esercitata la sola prima stagione invernale successiva alla apertura del nuovo ospedale».Enzo Panelli Leggi di più sull'Eco di Biella in edicola

«Senza Gesù, che Natale sarebbe?»

| Biella Città BIELLA - La stampa locale lo riporta come un “gran polverone” sollevatosi attorno alla scuola elementare “De Amicis” di Biella. Dove un maestro di religione avrebbe, sempre secondo quanto reso noto dai media, sfatato in classe il mito di Babbo Natale, da sempre personaggio amatissimo dei più piccoli, portatore di sogni e di regali da tempo immemore, per ogni 25 dicembre. Quel “Babbo Natale non esiste” diventato in questa forma notizia, è rimbalzato anche sui social network e alimenta la discussione virtuale come reale tra chi appoggia il presunto disappunto dei genitori dei bambini coinvolti, che ancora custodivano il “magico segreto” del vecchio barbuto di rosso vestito, e chi, invece, pur rammaricato per lo scoramento dei piccoli, si schiera nettamente dalla parte della fede e cerca di ridimensionare lo “smacco al Babbo”.Certo, la sovrapposizione tra Santa, tema laico, e Gesù Bambino, tema religioso, non è questione nuova. Come andrebbe affrontata da un docente di religione, alle prese con interlocutori in tenera età? “Eco di Biella” lo ha chiesto a don Luigi Bellotti, direttore dell’Ufficio Scuola della diocesi di Biella dunque superiore del maestro di religione. Don Bellotti non era a conoscenza del caso. Ecco la sua risposta: «Non esistono linee-guida sulla questione. È un fatto di sensibilità e di attenzione ai bambini: alle elementari credo si possa ancora parlare di Babbo Natale, magari incentrandolo sulla figura di San Nicola, il Santa Klaus nordico. Alle medie mi auguro di no. Sarebbe importante però, oggi che si immette tanto di laico perdendo il resto, che si ponesse Gesù Bambino, che è il Natale, se non al posto almeno accanto a Babbo Natale. Altrimenti, che senso ha far festa senza il festeggiato?».Giovanna Boglietti

Sanità, più servizi allo sportello Cup di via Caraccio

| Biella Città BIELLA - L’obiettivo è quello di avvicinarsi ancora di più agli utenti, consentendo loro di trovare diverse risposte in un solo punto di accesso, ottimizzando il tempo a disposizione.Da dicembre i cittadini potranno richiedere ausili e servizi di assistenza protesica anche presso la sede Cup di via Caraccio. È una ulteriore funzionalità di sportello che l’Asl Bi ha voluto attivare per agevolare gli utenti che vivono in centro città, facendo sì che non sia necessario recarsi per forza in ospedale.Rientrano in tali categorie ad esempio sedie a rotelle, carrozzine, deambulatori, ausili monouso per assorbenza, buoni spesa per pazienti celiaci, richieste di consegna/ ritiro o manutenzione di protesi o ausili già concessi. L’intento è duplice: da un lato ampliare i servizi a disposizione dei cittadini e offrire in un unico sportello front office più servizi insieme.Dopo l’avvio della pratica i cittadini verranno ricontattati via mail o via telefono per ricevere gli aggiornamenti sullo stato della richiesta formulata.Insomma, l’Asl continua nella sua duplice politica. Da una parte il potenziamento delle attività all’interno dell’ospedale Degli Infermi, dall’altra quelle sul territorio, con la struttura di via Caraccio che, in questa direzione, diventa assolutamente strategica per il futuro dell’Asl di Biella.E.P.

Bielmonte, apre anche la pista del Piazzale

| Biella Città Una nevicata quasi “di facciata”, che però ha messo le basi per offrire qualcosa in più in termini di sporti invernali. Mentre Oropa continua a tenere gli occhi al cielo in attesa della perturbazione che cambi le carte in tavola per gli sciatori, pur nella certezza di poter già soddisfare le esigenze di escursionisti invernali e ciaspolatori, a Bielmonte è proprio il meteo a rappresentare il fattore decisivo in questo avvio di stagione.Una prima infarinata, unita alle basse temperature, aveva già messo le basi per un primo inizio, qualche giorno fa. Cannoni sparaneve alla massima potenza, gatti in azione, e già l’8 dicembre il sipario di Bielmonte si è alzato sui campi scuola e il baby park. E domani, sabato 16 dicembre, oltre ai tappeti principianti aprirà anche la pista del Piazzale. A Oropa, intanto, la neve si attesa sui 25 centimetri in quota (una quindicina al Santuario). Anche qui troppo poco per sciare, anche se Andrea Pollono, presidente della Fondazione Funivie, ammette: «Non mi stupirei di vedere qualche freerider in azione in questi giorni: lo scorso anno l’innevamento in questo periodo era decisamente inferiore, eppure qualcuno ci ha provato». In ogni caso le condizioni, se non perfette per le lamine degli sci, sembrano comunque già adeguate ad altre esigenze: «Ciaspolatori ed escursionisti possono tranquillamente avventurarsi: per loro lo scenario è al massimo splendore - aggiunge Pollono - e la neve è di una consistenza veramente eccezionale». Nel weekend la funivia sarà regolarmente in funzione: «Consigliamo un’uscita prenatalizia - conclude il presidente - lo spettacolo della Conca innevata è imperdibile».Veronica Balocco
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