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lunedì, 25 maggio 2015

Ladra si scusa con la derubata: assolta

| Cronaca BIELLA - Ha chiesto scusa alla commerciante a cui aveva rubato una borsa ad agosto del 2012 in un negozio di pelletteria di via Vescovado a Biella. «All’epoca avevo bisogno di soldi - ha scritto al giudice -. Stavo passando davanti al negozio, la porta era spalancata, mi sembrava non ci fosse nessuno in prossimità dell’ingresso. Ho così preso la borsa sperando che nessuno mi vedesse, circostanza che non è successa. Chiedo scusa alla titolare del negozio per il disagio che le ho creato...». La commerciante - che, curiosamente, è anche la moglie del maresciallo dei carabinieri che ha acciuffato la ladruncola subito dopo il furto - l’ha perdonata: durante il processo, nei giorni scorsi, al termine della testimonianza, ha confermato al giudice, Anna Ferretti, di voler rimettere la querela. E ha salvato l’imputata. Nonostante la richiesta a dieci mesi di reclusione per il furto aggravato avanzata dal pubblico ministero, Paola Caruso, il giudice ha deciso di escludere l’aggravante contestata (quella della destrezza), accogliendo di fatto la remissione della querela. Nei confronti dell’imputata (difesa dall’avvocato torinese Roberto Mordà), è stato così dichiarato il non doversi procedere. Valter Caneparo Leggi di più sull’Eco di Biella di sabato 23 maggio 2015 

«Così farò rivivere il rifugio Ponasca»

| Territorio COGGIOLA - Il cartello all’imbocco del sentiero, alle Piane di Coggiola, è già di per sè il ritratto di un ottimismo che da mesi mancava. “Aperto”. Il rifugio Ponasca, lassù ai 1.587 metri dell’omonima alpe, sulle pendici della montagna che qui tutti considerano una seconda casa, il Monte Barone, è di nuovo vivo. Dal 1975, questa piccola e accogliente struttura, adagiata in uno degli angoli dal panorama più incantevole di tutta valle, è un punto tappa imperdibile per chi decida di avventurarsi verso i 2.044 metri della cima. Tranne lo scorso anno. Quando qui, al posto delle salsicce e della polenta, delle voci e delle risate, dei canti e del vino, regnava un’aria di tristezza. Di silenzio. Dovuto a una chiusura forzata, legata a  problemi di contratto che il proprietario del rifugio, il Cai Valsessera, non era riuscito a risolvere. Ma è una storia passata. Una storia che in un paio di settimane si è già fatta dimenticare, lasciando posto al nuovo volto di questo rifugio: Davide Gioia, 47 anni, di Portula. Un passato lavorativo in un’azienda di termoidraulica, nel settore commerciale, e oggi la voglia di mettersi in gioco con un’avventura di vita mai tentata prima: «Ho deciso di propormi per prendere in gestione il rifugio perché ho intravisto una possibilità alternativa di riscatto dalla crisi lavorativa dell'ultimo periodo - spiega Davide, che già da un paio di weekend accoglie gli escursionisti offrendo pasti e bicchierate, ma anche possibilità di pernottamento, in attesa della vera e propria festa di inaugurazione prevista per il 7 giugno - che assecondasse però la mia passione per la montagna e il mio legame affettivo con il monte Barone». Dopo la chiusura dell’ultimo anno, confortato anche dal consiglio direttivo del Cai che ha già espresso «massima soddisfazione per questo passaggio, nella certezza di un rilancio del rifugio», Davide Gioia ha le idee chiare sul futuro: «Vorrei nuovamente rendere questa struttura un valido punto di appoggio per tutti gli escursionisti» chiarisce. E guardando avanti, la sensazione è che ci siano tutte le carte in regola per riuscirci: «Ho iniziato a tenere aperto il rifugio dal 9 maggio per ultimare i lavori di sistemazione e l'avvio ha superato le mie aspettative in fatto di affluenza, favorita dagli ultimi due fine settimana di bel tempo. In ogni caso il rifugio sarà ufficialmente  aperto tutti i weekend dei mesi di giugno, luglio e settembre e tutti i giorni nel mese di agosto», fa notare il gestore, il quale chiarisce anche che «si possono poi prenotare periodi differenti contattandomi direttamente». Terminata quindi la fase preparatoria legata al trasporto del materiale, avvenuto principalmente con l'elicottero e per la restante parte «con gli zaini dei miei preziosissimi amici», il “Ponasca” è ora tornato a rivivere davvero. In attesa di chi voglia trascorrervi qualche ora di riposo. «Ma per tutto questo devo dire grazie al Cai Valsessera, e al presidente Adriano Marchisio, che ha riposto in me grande fiducia - conclude Davide Gioia -. Ora non resta che mettersi al lavoro». Veronica Balocco

«Controlli Comtec, serve uno sforzo»

| Sport Sembra passata un’eternità dalla primavera scorsa, quando il futuro di Pallacanestro Biella era in bilico e tutto da decifrare, prima del lieto fine. Nel frattempo sono successe talmente tante cose, belle e bruttissime, che ora pare strano trovarsi di nuovo a dover fare i conti con una prossima stagione che, ad oggi, non è affatto garantita. Tornano in campo la famiglia Angelico e i soci del club, per i quali maggio è il mese in cui si mette mano al portafoglio. Quest’anno però, per motivi diversi - nelle premesse - dai precedenti, ovvero non per coprire il rosso della gestione stagionale che non c’è stato, ma per dare una spallata forte al debito pregresso che pesa come un macigno sui bilanci di Pallacanestro Biella. Da quest’anno, infatti, anche la Lnp si affiderà ai controlli della Comtec che valuterà le situazioni finanziarie di tutte le società che chiederanno di iscriversi al prossimo campionato di A2. O si rispettano certi parametri o si resta fuori. E proprio in virtù di questa nuova e positiva novità del regolamento che dovrebbe evitare al movimento e ai tifosi i tristi e deleteri casi di Veroli e Forlì, Biella si trova, forse prima del previsto, a dover pianificare con scientifica precisione un piano di rientro, pena l’esclusione dal campionato. Oggi, la società rossoblu non sarebbe in regola con tutti i parametri e viene da dubitare che nella stessa situazione ci siano molti altri sodalizi. Giovedì prossimo, una nuova riunione dei soci, dopo quella tenutasi giovedì scorso, dovrebbe mettere tutto nero su bianco per dar modo all’ad Gianni D’Adamo di procedere alle azioni necessarie per produrre tutte le garanzie richieste dalla Comtec: «Sono ottimista -spiega l’amministratore delegato - l’ultima riunione ha evidenziato un’unione d’intenti di tutti i soci che ci fa ben sperare per il futuro. Non va nascosto che i soci dovranno fare uno sforzo importante, ma la garanzia di bilanci cristallini come l’ultimo, che chiuderemo in pareggio, dà loro le motivazioni per contribuire a sanare i debiti pregressi che restano importanti pur se in via di estinzione». Ma il rischio di brutte sorprese esiste? «Direi di no, la situazione è chiara e, ripeto, la squadra dei soci è, se possibile, più unita di quella vista vincere in campo durante la stagione». Tuttavia il prossimo budget non permetterà voli pindarici immaginiamo... «No, anzi, qualcosina bisognerà limare, la prossima stagione e quella dopo, bisognerà ancora stringere i denti per poi provare a tornare ai livelli che competono a Biella e magari osare un po’». E nel frattempo? «Il progetto continua: punteremo sui giovani nostri e magari su quelli bravi di squadre di A, come nel caso di Laquintana, ma qui la palla passerà a Marco Sambugaro appena verrà definito il budget». Gabriele Pinna

Funivie, Pollono nuovo presidente

| Territorio BIELLA - Le funivie di Oropa hanno un nuovo presidente. Si tratta di Andrea Pollono, insegnante di educazione fisica da sempre vicino al mondo del turismo e candidato alle scorse elezioni amministrative nella lista “Biella in Comune”, a sostegno del sindaco Marco Cavicchioli. Subentra all’attuale amministratore delegato di Pallacanestro Biella, Gianni D’Adamo, che ha retto le sorti della Fondazione in questi anni.  La scelta è stata abbastanza complicata perché le candidature hanno stentato ad arrivare. La gratuità dell’impegno e le non ottime condizioni economiche della Fondazione hanno fatto tirare il freno a mano ad eventuali candidati. Tanto che il bando è stato riaperto prima di trovare una figura da nominare. Palazzo Oropa, oltre a Pollono, ha scelto due esponenti di Fratelli d’Italia. Si tratta dell’avvocato Fabio Giannotta e del dipendente di Banca Sella Matteo Biassoli. Confermato invece l’ingegner Ezio Iacazio che già faceva parte del consiglio di amministrazione con D’Adamo.  Contestualmente anche la Provincia di Biella ha scelto i suoi due membri all’interno del consiglio di amministrazione. Con un decreto del presidente, Emanuele Ramella Pralungo ha scelto Beatrice Fiorese, per le precedenti esperienze amministrative gestionali (Consigliere comunale, presidente associazione pubblica partecipata) e competenza tecnico amministrativa adeguata  a ricoprire il ruolo di consigliere e Roberto Magliola per le esperienze in campo turistico e sportivo e competenza tecnico amministrativa adeguata. Il  nuovo consiglio di amministrazione si riunirà nei prossimi giorni per pianificare le strategie per il rilancio della conca di Oropa.  Enzo Panelli

«Il Parco della Burcina? Deve produrre ricavi»

| Biella Città Cultura e turismo sempre più insieme, soprattutto ora, con l'Expo a due passi. Anche il Piemonte ha messo a punto iniziative estive di arte e spettacolo, per attirare più turisti possibile. Torino può contare su strutture museali eccellenti e organismi musicali prestigiosi, mentre la Regione e Piemonte dal Vivo promuovono i loro festival musicali e di danza sparsi sul territorio con un occhio attento alla sua valorizzazione. «Dobbiamo avere più capacità e attitudine mentale ad esaltare le bellezze della nostra Regione- ha spiegato l'assessore alla Cultura e al Turismo Antonella Parigi, intervenuta alla presentazione torinese di tre rassegne che copriranno tutta l'estate - Occorre creare una vera promozione culturale che dia risultati anche dal punto di vista economico. Un esempio? Recentemente ho visitato il Parco della Burcina, nel Biellese, e ne ho avuto un'impressione meravigliosa. Mi sono detta: questo non deve essere solo un costo, ma un'opportunità di ricavo. Nelle prossime settimane fisserò un appuntamento con il sindaco di Biella  e ne parleremo, perchè ho già alcune idee in mente». Idee che sono ancora top secret, ma l'assessore è decisa a scandagliare ogni angolo del Piemonte per scovare qualche bellezza ancora nascosta ai turisti. «Occorre intercettare di più il turismo straniero, soprattutto quello francese che abbiamo a due passi – ha proseguito l'assessore – quindi valorizzare il nostro patrimonio, e attirare il visitatore con la musica, il mezzo culturale più facile da veicolare». E di musica, nei prossimi mesi, ce ne sarà davvero tanta e per tutti i gusti. A pochi chilometri da Biella, nel Canavese, il calendario di “Serra Armonica” propone da maggio a settembre alcuni appuntamenti tra musica e letteratura: alcuni già noti al pubblico, come il recente “Tavagnasco Rock”; il festival letterario “La Grande Invasione” previsto a Ivrea dal 30 maggio al 2 giugno con Alessandro Baricco, Fabio Geda, Ottavia Piccolo; il festival di musica indipendente “A night like this” nell'atmosfera magica di Chiaverano, sul lago Sirio, il 18 luglio, per 24 ore non stop con Jennifer Gentle, Drink to me, C'mon Tigre; e “Apolide Rock Free Festival” di Vialfrè, presso l'area naturalistica di Pianezze, con spettacoli teatrali circensi, reading letterari, esposizioni fotografiche e musica dal 23 al 26 luglio. Il tutto completato da offerte gastronomiche locali e da campeggi gratuiti. Le valli Olimpiche faranno invece da scenografia ad un fitto calendario di appuntamenti di musica da giugno ad agosto sotto il n ome di “Sentieri Sonori (musica in alta quota)”. L'alta Valle Susa e i Comuni Olimpici della via Lattea ospiteranno così 3 appuntamenti con la liutista Gabriella Perugini, cori gospel e bande musicali, il Vivaldi Guitar Consort, le SoleVoci del Coro del Teatro Regio, il quintetto di ottoni Pentabrass della Filarmonica del Regio, la XXXIII festa della Ghironda a Pragelato, il festival di arpa celtica di Bardonecchia. Dulcis in fundo, il tradizionale Grande Concerto di Ferragosto in Alta Quota a Sauze d'Oulx con Fiorella Mannoia. Ci spostiamo infine nell'alessandrino dove il classico festival VignaleDanza si è trasformato in “Vignale Monferrato Festival”: dal 27 giugno al 18 luglio ci si potrà spostare tra Vignale e Casale  (anche con una navetta) per godere di spettacoli di danza contemporanea di qualità (come quello della compagnia inglese Gandini Juggling, ispirata a Pina Bausch) ma anche di tango, di danza israeliana e di Settimane di Formazione con pratica di ballo per tutti, anche per principianti. Uno spazio da valorizzare, infine, con visite, esposizioni e performances artistiche, sarà il settecentesco Palazzo Callori a Vignale, con la sua imponente scalinata, il grande salone affrescato, le suggestive cantine di tufo e l'antica cappella dedicata a San Giovanni Bosco. Per fare cultura, ma anche un buon turismo. Luisa Benedetti

Mario e Quintino, due operatori sanitari dall’Africa a Biella

| Biella Città Si chiamano Quintino Badam e Mario Tchuda e sono rispettivamente un medico ed un infermiere dell’ospedale di Cumura, con sede in Guinea-Bissau, nell’Africa Occidentale. Da domenica scorsa, entrambi alloggiano al Cottolengo di Biella e qui soggiorneranno per due mesi, con un obiettivo preciso: perfezionarsi in anestesiologia, all’ospedale degli Infermi. L’arrivo dei due sanitari è stato reso possibile grazie alla sensibilità di molti: Franco Piunti, fino a pochi giorni fa, direttore sanitario dell’Asl Bi, che ha sin da subito riconosciuto il valore dell’iniziativa e che, con la collaborazione del personale aziendale, ha coordinato le operazioni per l’arrivo nel Biellese dei due sanitari; Francesco Cavallero, medico veterinario e sindaco di Casalborgone (To), che ha risposto all’appello di padre Armando Cossa, direttore sanitario dell’ospedale di Cumura, mettendolo in contatto con l’associazione Abala Lite, con sede nel Torinese e già presente in Africa con numerosi progetti di volontariato e solidarietà. Fondamentale è stato il sostegno della Fondazione “Maria Bonino” di Biella, che si è fatta carico interamente delle spese per il soggiorno del medico e dell’infermiere africani, aderendo così a questo progetto formativo essenziale per migliorare l’offerta di servizi sanitari nell’ospedale di Cumura. Non ultimo, il Cottolengo di Biella che ha messo a disposizione una stanza per Badam e Tchuda nella sua struttura.  

Trenta migranti tra Chiavazza e Cossato

| Cronaca Sono arrivati, come annunciato, giovedì mattina gli ultimi trenta migranti assegnati al Biellese dopo l’ondata di sbarchi degli scorsi mesi. Con la partenza dei trenta eritrei che erano giunti la settimana scorsa la capacità ricettiva del Biellese non è andata in sofferenza. Soprattutto grazie alla disponibilità del Comune di Biella, che ha messo a disposizione l’ex scuola elementare di Chiavazza, in via Coda, e degli spazi che sono stati individuati a Cossato. Gli ultimi trenta migranti giunti sul territorio sono stati divisi proprio tra le due città più popolose del Biellese. Sono tutti provenienti da territori del centro Africa, come il Mali e la Nigeria per citarne qualcuno, ed erano già presenti sul territorio italiano da qualche tempo. Anche questo aspetto ha convinto la Prefettura a dividere il gruppo, per questioni logistiche e di sicurezza.  Enzo Panelli Leggi di più sull’Eco di Biella di sabato 23 maggio 2015 

Le aule saranno intitolate ai Caduti

| Territorio VALDENGO - E’ un omaggio simbolico ma emblematico, quello che il Comune di Valdengo, grazie ad un’iniziativa ideata in collaborazione con le scuole elementari e medie, con l’associazione locale Combattenti e Reduci e con il Gruppo Alpini del paese, ha deciso di tributare ai compaesani caduti nel corso della Prima guerra mondiale. In occasione del centesimo anniversario dall’inizio del grande conflitto, saranno infatti idealmente uniti due secoli e saranno legate generazioni storicamente molto lontane: i nomi dei Caduti del ‘15-‘18 saranno infatti ricordati all’ingresso di ogni aula scolastica, dalla prima elementare alla terza media, grazie a una serie di targhe che avranno anche l’intento di «esprimere la gratitudine» del paese di Valdengo nei confronti - si legge testualmente - «di coloro che hanno combattuto per gli ideali di libertà e democrazia». La cerimonia di intitolazione delle aule, con lo scoprimento delle targhe, avrà luogo oggi alle 17 nella sede delle scuole elementari e medie, alla presenza di tutti e 400 gli studenti dell’Istituto. V.B. Leggi di più sull’Eco di Biella di sabato 23 maggio 2015 

Aprono le dimore storiche

| Appuntamenti Gli amanti della storia non possono sottrarsi all’appuntamento di oggi, sabato, e domani, domenica, organizzato dall’Associazione dimore storiche italiane. In concomitanza ad un fine settimana di tempo incerto, a Biella, per l’occasione saranno visitabili il castello di Massazza e palazzo La Marmora. L’iniziativa annuale ha l’obiettivo di aprire le dimore storiche e nobiliari di tutta Italia, spesso chiuse al pubblico nel corso dell’anno, rendendole visitabili con l’allestimento di mostre, aperitivi e attività culturali. In tutto il Piemonte saranno 18 i palazzi e i castelli, accessibili gratuitamente in un’edizione che, oltre ad accrescere la consapevolezza dei cittadini sull’importanza dei beni culturali privati per il patrimonio storico-architettonico italiano, intende valorizzare la tradizione enogastronomica locale in occasione di Expo Milano 2015. Il castello di Massazza, tipico borgo difensivo medioevale situato nel comune di Massazza, è caratterizzato dall’alta torre in scapoli di sasso e da una rocchetta viscontea con tipici merli Ghibellini. All’interno comprende la cappella dedicata a Sant’Antonino e Sant’Anna con un’interessante abside romanica e diversi affreschi trecenteschi: tutti questi luoghi di alto valore storico saranno visitabili dal pubblico durante la giornata di oggi, sabato. Palazzo La Marmora, invece, collocato nel borgo del Piazzo, quartiere medievale di Biella, è una casa museo che ha conservato l’originaria struttura unitaria dal punto di vista architettonico, ma anche dal punto di vista degli arredi, dei quadri e degli archivi. Domani, domenica, sarà possibile accedere al giardino d’inverno e apprezzare una degustazione di vini dell’area biellese. Il castello di Massazza, situato sulla strada Trossi, sarà visitabile sabato in autonomia durante due intervalli temporali: dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. Palazzo La Marmora, in corso del Piazzo, organizzerà visite guidate e degustazioni di vini locali domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.  Ramona Bellotto Leggi tutti gli appuntamenti del finesettimana nel QuiWeek all’interno dell’Eco di Biella di sabato 23 maggio 2015 
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