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domenica, 24 luglio 2016

Derubato di 8.000 euro dalla finta nipote

| Cronaca Ha consegnato una busta contenente ottomila euro prelevati di fresco a un finto incaricato di una banca che si è presentato sulla soglia di casa sua come gli era stato indicato al telefono da una donna che si era spacciata per sua nipote bisognosa d’aiuto. A finire nel tranello dei truffatori è stato un pensionato di 81 anni che vive in un piccolo paese del Biellese: gli è stata rubata una parte importante dei suoi risparmi. Quando il pensionato si è reso conto di essere stato raggirato, ha avvertito i parenti e subito dopo i carabinieri. I truffatori sono ora ricercati. Gli investigatori stanno ora visionando i filmati registrati dalle telecamere lungo i percorsi che portano all’abitazione dell’anziano nel tentativo di isolare l’auto dei fuggitivi e riuscire in tal modo a identificarli. Il compito appare parecchio arduo.I fatti. L’ennesimo raggiro ai danni di un anziano è avvenuto l’altro giorno. I truffatori devono aver raccolto informazioni dettagliate sul pensionato, hanno cercato di capire le sue abitudini, se aveva eventualmente figli e di conseguenza nipoti. Una donna ha a quel punto telefonato al pensionato spacciandosi per sua nipote e facendogli credere che aveva urgente necessità di soldi, di ottomila euro in particolare, che le servivano per concludere un affare, con la promessa che da lì a pochi giorni tutto il denaro sarebbe stato restituito. «Faccio passare da te un incaricato della banca...», ha concluso la finta nipote.La truffa. Dopo aver atteso il momento propizio, poche ore dopo il finto funzionario ha bussato alla porta dell’anziano che, nel frattempo, aveva racimolato la consistente somma. I soldi - come da istruzioni - sono stati inseriti in una capiente busta che è stata quindi consegnata nelle mani del finto bancario.Truffa sventata. Non è invece riuscito un raggiro analogo tentato ai danni di una pensionata di 79 anni di Biella. In questo caso l’anziana è stata contattata al telefono da un finto avvocato che la informava di un incidente che aveva coinvolto poche ore prima il nipote («Non si preoccupi, non si è fatto nulla di male...», ha subito tranquillizzato il finto legale) e che servivano immediatamente 3.400 euro per pagare i danni. La donna ha subito capito che qualcosa in quella telefonata non era chiara, dopo che ha fatto notare al suo interlocutore che quei soldi in contanti tutti insieme in casa non li aveva. «Va bene anche dell’oro...», ha aggiunto il finto avvocato. La pensionata a quel punto, mangiata come si suol dire la foglia, ha agganciato la cornetta e ha chiesto aiuto ai carabinieri.Valter Caneparo

Orlando inarrestabile: altri 2 argenti

| Spettacoli e cultura Ancora una volta, Orlando non ha tradito le aspettative. Un doppio argento in chiusura dei Trisome Games, regalano all’atleta biellese la quinta e la sesta medaglia della competizione. I 200m non erano una gara su cui Orlando aveva concentrato la sua preparazione ma, nonostante questo, solo la messicana Eloisa Masquade Davilla è riuscita a tenerla dietro. Con il tempo di 37’ ’67 la biellese ha anche fatto registrare il nuovo record europeo. Stesso risultato, secondo posto e record europeo, anche nella 4x400: solo il Sudafrica è riuscito a battere le quattro italiane al via.Il bottino della spedizione è decisamente positivo. I biellesi tornano a casa, oltre che con le sei medaglie di Orlando, con i due ori di Francesco Verrengia, nel judo, e Gabriele Vietti, nel tennis e con i preziosi piazzamenti di Gualtiero Giacchetti, quarto nel tennis, e Riccardo Bora, sesto nel giavellotto. Grande risultato anche a livello nazionale per la spedizione azzurra, che ha concluso al primo posto del medagliere con centonove medaglie (46 d’or o, 34 d’argento e 29 di bronzo) davanti a Messico, Sudafrica e Brasile.Cala così il sipario sulla prima edizione dei giochi olimpici dedicati ad atleti con sindrome di Down. Una grande festa animata da quasi 500 atleti di 36 nazioni di 5 continenti, per un totale di quasi 1000 partecipanti; una settimana in cui la città di Firenze ha potuto “toccare con mano” quanto la diversità possa essere un valore aggiuntoLuca Rondi

Fulmine fa esplodere il tetto di una casa

| Cronaca Un boato fortissimo, poi il rumore delle tegole che saltano: si è sentita in tutta frazione Violetto l’esplosione di ieri mattina a Valle Mosso, dove un fulmine ha colpito, incendiato e distrutto il tetto della villetta in cui vivono Dorina Pizzato, 78 anni, e il marito. Le fiamme si sono propagate anche alla mansarda. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito né ustionato o intossicato, anche se la paura in quegli istanti è stata davvero grande. La struttura è stata dichiarata inagibile dai Vigili del fuoco. Fino a quando non verranno effettuati i lavori necessari, i due coniugi saranno ospitati dai figli.Lo scoppio è stato provocato da un fulmine che ha colpito l’antenna della televisione, interessando anche l’impianto elettrico della soffitta della villetta, disposta su tre piani fuori terra. In un attimo sono saltate le tegole del tetto, di tipo marsigliese, e l’intona co della mansarda ha ceduto, crollando a terra. Dorina Pizzato al momento dell’esplosione si trovava all’interno della villetta, era sola. Il marito era uscito di casa da poco. Le prime a soccorrere la donna sono state le vicine, specializzate anche nel primo soccorso. Sono riuscite a calmare l’anziana, che era spaventatissima. «Dorina Pizzato è una donna sveglia, forte e in gamba e per fortuna sta bene», dicono in paese.L’allarme è scattato poco dopo le 9.30. In pochi istanti sono arrivate tre squadre dei Vigili del fuoco, con due autopompe a serbatoio. Oltre agli operatori di Biella hanno lavorato sodo e per ore anche i colleghi del distaccamento volontario di Trivero-Ponzone, tutti coordinati dal funzionario di servizio, l’ispettore Mario Guala. In pochi istanti le fiamme hanno divorato buona parte della copertura. Alla fine sono andati distrutti circa 120 metri quadri di tetto. L’abitazione, come detto, è stata dichiarata inagibile e i due coniugi sono stati per forza di cose sfollati.Il sindaco. «Episodi del genere sono tremendi – interviene il sindaco di Valle Mosso, Cristina Sasso – la casa è un bene primario e perderla è un danno gravissimo. Per fortuna nessuno si è fatto male. Esprimo vicinanza alla famiglia di Dorina Pizzato: non la conosco personalmente, ma lei e i suoi cari stanno certamente vivendo un momento drammatico e molto complicato».Shama Ciocchetti

Si getta a 41 anni dal ponte della Pistolesa

| Cronaca Ha parcheggiato la sua Ford Focus in una rientranza a ridosso del ponte, lasciando in bella vista un biglietto con delle frasi inequivocabili sulle sue intenzioni. Ha voluto dire così addio al mondo, a chi lo conosceva, ai parenti e ai genitori con cui viveva a Borgosesia. Da quel ponte, dove lo scorso fine settimana si sono ritrovati in mille per festeggiare i vent’anni del bungee jumping, ha deciso di farla finita un giovane uomo, 41 anni, operaio, schiacciato anche lui come morsa irreale ma potentissima da quella terribile e subdola patologia che è la depressione. Ieri sera la notizia è stata data dai carabinieri agli anziani genitori. Uno strazio.Le ricerche. Era dal 2012 che non si registravano più suicidi dal “Colossus”, uno dei più alti ponti d’Europa, circondato da boschi, con i suoi lunghi pilastri che si elevano sbucando in mezzo a una distesa infinita di verde. E’ stata una giornata triste per le squadre dei Vigili del fuoco che con i carabinieri di Mosso hanno partecipato alle ricerche del corpo. Tutti speravano che il messaggio del biglietto, alla fine, fosse solo un mix di parole al vento, che quel giovane uomo ci avesse ripensato. Il corpo è stato invece trovato alle 16 e 30 in mezzo alla fitta vegetazione grazie al fiuto dei cani di un’unità cinofila. I pompieri della speciale squadra Saf (Speleo Alpino Fluviale), hanno deciso di adagiare i resti sulla barella e di riportarli a valle così. Richiedere l’intervento dell’elicottero pareva rischioso: col vento forte che spazzava ogni cosa in quel momento, il pericolo di urtare col rotore il gigantesco pilastro non pareva impossibile. Meglio evitarlo.L’allarme. A dare l’allarme, nel primo pomeriggio, è stata una signora che ha notato la Ford Focus posteggiata in un anfratto lungo la strada che conduce al “Colossus”. I militari hanno aperto la vettura e, sul sedile, hanno trovato il biglietto che riportava, con frasi inequivocabili, sicure, di tenore opposto rispetto all’incerta grafia, le intenzioni suicide, messe purtroppo in pratica, del giovane uomo.Il sindaco. Dispiaciuto il sindaco di Mosso, Carlo Grosso: «Sono vicino alla famiglia del giovane alla quale porgo le mie più sentite condoglianze. Erano anni che non si registravano più simili tragedie dal ponte che, in questo periodo, si era caratterizzato in modo diverso rispetto al passato, grazie ai tanti momenti di divertimento, di sport e di valori positivi come quelli trasmessi la scorsa settimana dalle mille persone che si sono ritrovate a festeggiare i vent ’anni del bungee jamping. Adesso ci troviamo invece ad affrontare sentimenti completamente opposti e a piangere l’ennesima vittima...».Valter Caneparo

Weekend di eventi al Lanificio Botto di Miagliano

| Spettacoli e cultura Il fine settimana del 23 e 24 luglio al Lanificio Botto di Miagliano si annuncia davvero interessante. Il cartellone di eventi culturali Wool Experience, realizzato dall'associazione no profit “Amici della Lana” insieme al Comune di Miagliano, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, ospita questa volta il FAW – FAI Art Wall, festival di muralismo e arti di strada. Il festival, che sarà aperto a tutti gratuitamente, prenderà il via sabato 23 luglio alle 13 con i lavori al muraglione, le esibizioni di artisti di strada, degli skaters MTS, di ballerini di break dance e hip-hop, di atleti del parkour e BMX, con la realizzazione di t-shirt e serigrafie di Desert, graffiti e live painting da parte di dieci artisti e molto altro ancora. Dalle 21 alle 24,30 la festa si accenderà di musica e bevande sotto la muraglia in corso di realizzazione. Il giorno successivo, domenica 24 luglio, dalle 10 alle 18 spazio ai laboratori artistici per bambini e ragazzi, intervallati, alle 15,30, dall’inaugurazione della monumentale opera. Alle 17, invece, in collaborazione con Punto Einaudi Biella, si terrà la presentazione del romanzo di Carla Fiorio “Tosse e amore” edito da Effedì. L’autrice biellese sarà intervistata dalla giornalista Debora Ferrero mentre Manuela Tamietti curerà la lettura di alcuni brani scelti del volume.

Adescava ragazzine, rifiuta di rispondere al giudice

| Cronaca Si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del giudice il cossatese di 49 anni, Roberto B., arrestato sabato scorso dai poliziotti della sezione di Biella della Polizia postale con l'accusa di induzione alla prostituzione minorile e possesso di materiale pedopornografico. Secondo gli specialisti in camice bianco coordinati dall'ispettore Andrea Andreotti, l'indagato (difeso dall'avvocato Lucia Acconci) avrebbe adescato almeno una trentina di ragazzine (due delle quali con soli 14 anni) attraverso un paio di profili fasulli su Facebook, il noto social network. A tutte si sarebbe proposto come schiavo, manifestando evidenti tendenze masochiste. C'è chi lo ha incontrato, che lo ha picchiato come chiedeva lui, che gli ha inviato foto a luci rosse autoprodotte, per lo più scattate in bagno. L'uomo avrebbe pagato ogni incontro con denaro oppure con regali tipo schede per le ricariche telefoniche. Al termine dell'interrogatorio di garanzia, il giudice ha confermato la custodia cautelare in carcere.
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