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lunedì, 29 agosto 2016

Buonanno si è distratto per prendere il cellulare che gli era caduto

| Cronaca Il telefonino che cade e scivola sotto il sedile. Lui che prova ad allungare una mano per raggiungerlo, si abbassa, mentre il cellulare continua a suonare. Intanto la sua New Beetle inizia a sbandare verso destra fino a travolgere una Mercedes di turisti inglesi che, poco prima, si erano fermati nella corsia d’emergenza per sostituire una gomma a terra. Da quel momento all’impatto, è stato stabilito dagli inquirenti, sono passati appena 47 secondi.E’ questa, in sintesi, la ricostruzione dell’incidente stradale che il 5 giugno scorso è costato la vita a Gianluca Buonanno, 50 anni, eurodeputato di Lega Nord e sindaco di Borgosesia Di dubbi ne sono rimasti pochissimi. Al punto che il sostituto procuratore,  Luca Pisciotta, ha firmato la richiesta di archiviazione per il fascicolo aperto con l’ipotesi di omicidio colposo nei confronti dell’autista della Mercedes ferma sulla corsia d’emergenza della Pedemontana lombarda, che collega Como a Varese, in quel pomeriggio di tre mesi fa. La colpa sarebbe di una grave distrazione di Buonano come hanno stabilito gli specialisti della Polizia stradale che hanno potuto ricostruire l’incidente anche grazie alla numerose telecamere di cui è costellata la Pedemontana e, alla fine, sono riusciti a consegnare un fascicolo ricco di particolari al magistrato.Secondo le indagini, Buonano si è chinato per raccogliere il telefono che suonava mentre la sua compagna stava dormendo. L’auto stava viaggiando a una velocità tutto sommato moderata di circa 100 chilometri all’ora, forse proprio perché il sindaco di Borgosesia stava cercando il telefono. Lui e la compagna non si sono accorti di nulla fino all’impatto. E’ stata dunque una tragica fatalità come purtroppo ne accadono tante in tutta la penisola. Le immagini registrate dalle telecamere sono nitide e hanno permesso di ricostruire chiaramente quanto è accaduto.V.Ca.

Miss Italia, due biellesi in trasferta

| Spettacoli e cultura Sono due le ragazze biellesi che si sono candidate quest’anno, entrambe residenti a Torino. Parliamo di Teresa Taurisano (24 anni), assistente alla poltrona, hostess cameriera, originaria di Candelo, e Vanessa Valli (21), studentessa universitaria di Cossato. La prima, dopo aver passato le selezioni provinciali e aver vinto la finale regionale con il titolo di Miss Cinema Piemonte e Valle d’Aosta 2016 è diretta oggi alle prefinali nazionali di Jesolo (che si chiuderanno il 2 settembre) insieme a Vanessa. Quest’ultima, rappresentante della nuova categoria “curvy”, ha partecipato al casting apposito di Bologna entrando nelle 8 selezionate. Da 25 (8 del casting di Roma e 9 a Napoli), dopo un’ulteriore scrematura e selezione online, le modelle curvy sono rimaste in 19, tra le quali  spicca Vanessa.Leggi sull’Eco di Biella di lunedì 29 agosto 2016 le interviste alle due bellezze biellesi

Biella, piccola capitale della birra

| Biella Città BIELLA - Dal Piemonte, alla Valle d’Aosta, all’Emilia Romagna: più di dieci i birrifici presenti venerdì e sabato scorsi a ‘Bolle di Malto’, l’evento che ha animato il Piazzo. Il denominatore comune che unisce i diversi produttori è sicuramente la passione: in moltissimi hanno iniziato la produzione proprio sotto casa, per poi concretizzare il loro sogno e dare il via a un’attività, come nel caso dei birrificio Un Terzo (che questa settimana sposterà e amplierà la sua sede da Candelo a Pralungo), Croce di Malto di Novara, La Vecchia Ivrea e Jeb, oppure continuare un’impresa già avviata per evitarne il declino. Questo il percorso del birrificio Birra Valle Cellio di Vercelli, i cui attuali titolari hanno rilevato l’attività dopo la morte del fondatore torinese Carlo Cametti.Il riconoscimento del valore locale e delle tradizioni italiane è uno degli obiettivi maggiori dei birrifici presenti alla manifestazione. Birrifici vercellesi e novaresi come Croce di Malto, La Vecchia Ivrea, Rabel e Birra Valle Cellio propongono svariate birre i cui ingredienti principali sono riso, castagne e timo, tipici delle zone, mentre il birrificio agricolo cuneese Baladin, nato 20 anni fa e all’epoca localmente controcorrente (il fondatore Teo Musso è stato uno dei pioneri della birra artigianale italiana, passo importante per un appassionato di birra delle Langhe, le terre del vino), ha ideato una birra bionda quasi 100% italiana che gli ha conferito il premio come miglior birrificio artigianale agricolo. Locali anche le richiestissime specialità di Jeb: la birra Maya, ad esempio, è aromatizzata con miele di rododendro delle valli biellesi. Partono avvantaggiati il microbirrificio Birra Elvo che, a due passi dalla sorgente di Graglia, ha l’opportunità di rendere i suoi 400 ettolitri annui «i più leggeri d’Italia», e il Birrificio Aosta, i cui 450 ettolitri anni sono prodotti con acqua proveniente dai ghiacciai limitrofi.C.S. Leggi di più sull'Eco di Biella di lunedì 29 agosto 2016

Motociclista incastrato sotto il furgone

| Cronaca MASSERANO - Un motociclista di 33 anni di Cossato è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Maggiore di Novara per le ferite riportate in un incidente stradale avvenuto sabato alle 11 lungo la provinciale per Gattinara, nel tratto compreso tra il bar del Toro e il Calzaturificio Biellese, in frazione San Giacomo di Masserano. La dinamica dello scontro è ora al vaglio dei carabinieri che sono intervenuti da Cossato e da Coggiola.Il motociclista - in sella a una potente Honda Cbr 1000 di cilindrata - era fermo in mezzo alla carreggiata, con la freccia segnaletica lampeggiante e pronto a svoltare a sinistra. Stava solo aspettando che dall’opposta direzione transitassero un furgone e un paio di vetture per proseguire la svolta. Dietro di lui si sono incolonnate due vetture, la terza è arrivata e ha tamponato le altre, la prima delle quali è finita contro la moto. Il motociclista, sbalzato di sella, è caduto nell’altra carreggiata proprio nel momento in cui stava arrivando un furgone il cui conducente non ha potuto far nulla per evitare l’impatto. Il giovane è così rimasto incastrato sotto l’automezzo.Le auto incolonnate erano una Nissan Micra condotta da un ragazzo di 22 anni di Valle San Nicolao, il furgone Renault Expert condotto da un uomo di 31 anni, di Ronco Biellese, e la Citroen C2 guidata da una donna di 49 anni di Roasio che viaggiava in compagnia di una parente, 23 anni, anche lei di Roasio.Per riuscire a liberare il giovane motociclista, sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno sollevato il furgone per mezzo di appositi cuscini gonfiabili. Portato in un primo momento in ospedale a Ponderano, il giovane - rimasto cosciente tutto il tempo - è poi stato trasferito a Novara. Nell’urto, molto violento, avrebbe riportato gravi lesioni alla spina dorsale. La prognosi è ovviamente riservata.V.Ca.

Migliaia di prodotti per i terremotati

| Biella Città BIELLA - Chi dice che i biellesi sono un popolo di persone avare non sa di cosa parla. Di fronte a grandi fatti di cronaca, a catastrofi, o quando c’è reale bisogno di aiuto, Biella e i biellesi sanno dimostrare il proprio grande cuore. E sanno condivere con generosità. Lo dimostrano le migliaia di prodotti di prima necessità raccolti, in soli quattro giorni, dal Coordinamento provinciale di Protezione civile a favore delle popolazioni terremotate del centro Italia. In tantissimi hanno portato, nella sede di via Gersen, pasta, scatolame, giocattoli, prodotti per l’igiene e tanto altro ancora da inviare nelle zone colpite dal sisma. Ciò nonostante il capo nazionale della Protezione civile, Fabrizio Curcio, abbia lanciato un appello sconsigliando la racconta di cibo e indumenti: «Servono prima di tutto soldi». Per quattro giorni la caserma è stata un continuo viavai di cittadini, pronti a donare quello che potevano. Sono stati accolti nel piazzale - dove, per l’occasione, è stato allestito un gazebo bianco vicino alla tettoia - da una decina di volontari, che si sono occupati di smistare i prodotti suddividendoli per genere prima di ritirarli in appositi scatoloni.  Shama Ciocchetti  Leggi di più sull'Eco di Biella di lunedì 29 agosto 2016 

Suicida a 52 anni come il padre

| Cronaca TRIVERO - E’ un dramma che spezza il cuore quello che si è consumato nel fine settimana in frazione Barbero a Trivero. Un uomo di 52 anni si è ucciso nel garage di casa come già, cinque anni fa, aveva fatto il padre. Nelle ultime settimane, Dario Carpanoni, conosciuto da tutti in quella frazione, era parecchio giù di morale dopo che la madre Renata era stata ricoverata in ospedale per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Ha così preso la decisione più estrema: si è chiuso in garage e l’ha fatta finita. A dare l’allarme sono stati i vicini, preoccupati in quanto da almeno due giorni non avevano più visto l’uomo uscire di casa. Sono stati così allertati i Vigili del fuoco e i carabinieri che si sono messi a cercare Dario Carpanoni nell’abitazione e nelle case vicine. Senza risultato. Quando alla fine i soccorritori hanno aperto il garage, è stato trovato il corpo senza vita dello scomparso. R.E.B.  Leggi di più sull'Eco di Biella di lunedì 29 agosto 2016  

Riso aiutato dal caldo, si spera nel meteo

| Economia Un’«annata media». Senza infamia né lode. Ma con previsioni di produzione tutto sommato discrete, anche se le condizioni di mercato continuano a rendere la vita particolarmente dura agli agricoltori. E’, ridotto ai minimi termini, il quadro del comparto risicolo in questo scorcio di estate avanzata, in un Biellese (e Vercellese) costellato da risaie verdeggianti. A spiegarlo è Paolo Seitone, responsabile del settore Legale-agrario di Coldiretti Vercelli Biella, il quale - in tempi di feste dedicate proprio al cereale di cui la zona è il maggior produttore europeo - chiarisce: «Il caldo ha fortemente aiutato la produzione e posso dire che, tutto sommato, siamo nel bel mezzo di un’annata che non dovrebbe darci grattacapi. Se non si metterà di mezzo il meteo, e se non succederà qualche problema, cosa che ovviamente ci auguriamo, la produzione dovrebbe essere positiva. In media con le normali annate risicole».Ma se da un lato i campi sono motivo di relativa tranquillità per gli agricoltori, dall’altro restano in campo svariate variabili capaci da tempo di rovinare i sonni al comparto. Una tra tutte, le quotazioni di base. «Questi di fine agosto sono ovviamente giorni di stallo del mercato - chiarisce Seitone -, ma le quotazioni di un paio di settimane fa erano veramente, veramente basse. Oltre i limiti dell’accettazione». Un problema, questo, che finisce per riversarsi sulle tasche dei risaioli con conseguenze nefaste, sulla spinta del forte afflusso di riso dall’estero. E proprio per affrontare il problema degli “arrivi indesiderati”, ma soprattutto della loro gestione nei rapporti con il mercato casalingo, nei me- si scorsi il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha istituito un Tavolo di concertazione per le politiche del riso, in via ora di formazione e presto in condizioni di operatività.Supportato dalla segreteria tecnica dell’Ente nazionale risi, il Tavolo sarà composto da rappresentanti del Ministero, oltre a membri degli enti e degli istituti di ricerca delle Regioni e delle organizzazioni della filiera, inclusa la grande distribuzione, e avrà lo scopo preciso di elaborare proposte finalizzate alla definizione di strumenti e azioni di mercato per la mitigazione degli effetti negativi causati dalle importazioni a dazio zero dai Paesi meno avanzati, nonché di miglioramento delle condizioni di mercato del settore, anche attraverso l’aggregazione dell’offerta.«Potrebbe essere una buona occasione per affrontare seriamente le problematiche del settore - afferma Seitone -. Dunque vi confidiamo. Ma siamo certi che la prospettiva migliore su cui muoversi sia quella di filiera, perché solo assumendo questo punto di vista sarà possibile tentare di migliorare la situazione. Serve ad esempio iniziare a ragionare in termini di programmazione, promuovendo varietà che non si scontrino con la sovra-produzione».Secondo i dati diffusi da “Economia biellese 2015”, l’annuario statistico provinciale diffuso dalla Camera di Commercio di Biella, lo scorso anno il territorio contava una superficie coltivata a riso di 4.270 ettari (con una distribuzione percentuale sul totale delle colture biellesi del 20,4%), ovvero l’1,8% in più rispetto al 2014, quando gli ettari coltivati erano stati 4.195. Il trend di aumento delle superfici coltivate a riso è costante: secondo “Economia biellese”, nel 2010 gli ettari coltivati erano 3.950, per una distribuzione del 16,5% sul totale delle superfici coltivate.Veronica Balocco
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