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sabato, 24 febbraio 2018

Dormitorio, altri 25 posti al Belletti Bona

| Biella Città BIELLA - Dopo tanta attesa è stato finalmente pubblicato il bando inerente la riqualificazione dello stabile comunale in via Belletti Bona per l’attivazione del servizio di accoglienza. Dunque l’ampliamento del dormitorio, così come promesso nei mesi scorsi, diventerà realtà. Il progetto definitivo ed esecutivo era stato approvato dalla giunta comunale di Palazzo Oropa il 28 di dicembre dello scorso anno. Adesso viene attivato il bando per la realizzazione vera e propria dell’intervento che verrà interamente finanziato da contributi regionali nell’ambito del progetto “Biella rigener_@azione urbana”. Sulla base delle previsioni operate nel programma pluriennale delle opere pubbliche 2016-2019, l’amministrazione comunale, sensibilizzata dalle numerose richieste finalizzate a creare maggiori spazi oltre a quelli esistenti da adibire a dormitori in particolar modo per i rifugiati, ha ritenuto di finanziare l’intervento di recupero del piano terreno della Casa di Riposo Belletti Bona, nella parte di proprietà comunale, incaricando il Settore Edilizia pubblica ed impianti dello studio progettuale. L’intervento è localizzato nel Rione Riva facilmente raggiungibile dal centro città e dagli altri Rioni cittadini in luogo facilmente presidiabile trovandosi al Piano Terreno all’interno della Casa di Riposo Belletti Bona.L’ammontare dei lavori è di 320mila euro, di cui 314mila (Iva ed oneri per la sicurezza esclusi) costituiscono l’importo a base d’asta. Il termine di scadenza per la presentazione delle domande è fissato per le ore 12 del 13 marzo. Il plico contenente l’offerta e la documentazione dovrà giungere esclusivamente all’indirizzo “Città di Biella - Ufficio Protocollo, via Battistero 4, 13900 Biella”. Il plico potrà essere consegnato anche a mano. L’aggiudicazione del contratto avverrà con il criterio del minor prezzo, determinato mediante ribasso percentuale da applicarsi sull’importo posto a base di gara. Il progetto prevede la creazione di un dormitorio uomini/donne, con capienza inziale di 25 posti letto espandibili a 50. La configurazione della struttura è stata pensata per una futura conversione in alloggi\residenze protette e pertanto sono previste quattro unità separate, ossia quattro alloggi, un grande atrio ove convergono gli ingressi degli alloggi ed alcuni spazi per servizi\utilizzi comuni (guardiola, lavanderia, locale di servizio, stazione termica). Uno degli alloggi è stato stralciato e pertanto saranno eseguite le solo predisposizioni degli allacci. Il portoncino di ingresso alla struttura sarà equipaggiato con impianto citofonico ed elettroserratura. Il posto citofonico interno sarà posizionato nel locale guardiola, ambiente da cui vi è un riscontro visivo diretto verso l’ingresso. Enzo Panelli

Teatro protagonista del weekend

| Spettacoli e cultura E’ ancora il teatro il protagonista dell’intero fine settimana, nel Biellese e non solo.A Cossato, domenica, la rassegna “Domeniche a teatro”, inserita nell’ambito della stagione teatrale 2017/2018 curata dal Contato del Canavese per conto del Comune, presenterà la compagnia “I Vej e Giovo” di Buriasco (Torino), in scena con la commedia in lingua piemontese dal titolo “La trapola politica” (ore 16). Il testo si sofferma sulla campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Chiusino sul Peli, ridente località delle Prealpi piemontesi, dove a contendersi la fascia di primo cittadino sono il medico condotto Sereno Nebbia, sindaco uscente, e il preside Camillo Borsetta (info: www.ilcontato.it).    La Vienna di fine Settecento, con la sua corte imperiale, i suoi palazzi e i suoi concerti, farà da sfondo alla frizzante commedia pop che la Compagnia teatrale della Civetta (nella foto, il cast) proporrà alle 21 di sabato al Salone Sterna di Quarona (Vercelli): è questo, infatti, lo scenario di “Amadeus”, la pluripremiata opera di Peter Shaffer da cui, nel 1984, venne tratto l’omonimo film, vincitore di ben otto premi Oscar. L’ingresso è libero. Sempre sabato alle 21 è in programma il secondo appuntamento della stagione teatrale “Lampi sul loggione”. Sul palco del Centro eventi multifunzionale “Il Maggiore” di Verbania saliranno Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli, ovvero, gli “Oblivion”: voci sorprendenti, attori e intrattenitori per uno spettacolo comico da far piangere dalle risate, “The Human Jukebox”. Il gruppo ha in repertorio tutti i grandi della musica italiana e internazionale, e i suoi componenti sono pronti ad affrontare sfide sempre più difficili a colpi di cazzotti, mash-up, parodie, duetti impossibili e canzoni strampalate (info: www.ilmaggioreverbania.it).Lara Bertolazzi

Pena esemplare ai truffatori di anziani

| Cronaca Pena esemplare per i due nomadi sinti fermati a ottobre dopo che avevano messo a segno una truffa e ne avevano tentate altre tre, spacciandosi uno per idraulico l’altro per vigile urbano, prima di essere bloccati dai poliziiotti della Squadra mobile a Sandigliano. Nonostante il rito abbreviato che prevede uno sconto di un terzo, Maverik Alafleur, 28 anni, di Asti, e Alessandro Cena, 37 anni, di Carmagnola, sono stati condannati dal giudice dell’udienza preliminare, Claudio Passerini, a tre anni e dieci mesi di reclusione più mille euro di multa. In precedenza era già stato condannato Giacomo Alafleur, 55 anni, padre di Maverik, anche lui residente in una villa da mille e una notte nella periferia di Asti. Il giorno in cui i poliziotti avevano acciuffato i tre mettendo fine alle loro incursioni nel Biellese, l’uomo aveva cercato di travolgere con una Mercedes più volte segnalata sui luoghi delle truffe e con targhe fasulle, un ispettore e un sovrintendente della Squadra mobile della polizia pur di riuscire a scappare dopo che era stato sorpreso con due presunti complici a cercare di raggirare gli anziani.Dopo la cattura di Alafleur figlio e del presunto complice Cena, grazie a un lavoro a dir poco certosino, i poliziotti della Squadra mobile che hanno indagato sono riusciti ad appioppare ai due più casi che sarebbero stati commessi tutti il 12 ottobre scorso tra Biella e Gaglianico. In un solo caso, dopo essersi spacciati per idraulico e per vigile urbano, i due erano riusciti a entrate in casa di un pensionato e a rubargli una somma di duemila euro.Oltre a tre accuse di tentata truffa e una di truffa, i due imputati dovevano rispondere anche del reato di falso in quanto avevano alterato le targhe della Mercedes utilizzata per commettere le truffe in modo da non farsi riconoscere e catturare.V.Ca.Leggi di più sull'Eco di Biella in edicola

Muore a 39 anni e dona gli organi

| Cronaca MOSSO - Trentanove anni, un’emorragia cerebrale. E la vita che si spegne all’improvviso, dopo giorni di agonia ma senza che la vita avesse mai lasciato intendere un tale esito. Per Sara Collidoro, giovane di frazione Frieri, i giorni terreni sono finiti così, lunedì, come conseguenza del malore che l’aveva colpita all’improvviso il mercoledì precedente. Ma la sua storia umana non è finita allo stesso modo: grazie a un grande gesto di generosità, altre famiglie italiane in attesa di un organo potranno infatti guardare finalmente al futuro. Nella notte tra lunedì e martedì, Sara ha donato i suoi organi: un sì espresso formalmente dalla famiglia, ma nella certezza che questo fosse il suo volere.  A raccontare la vicenda è l’Asl Bi, che ripercorre così quei difficili momenti: «Il prelievo è iniziato alle 2 di notte e si è prolungato fino alla tarda mattinata di martedì. Il fegato a Verona, mentre reni, occhi e cuore sono destinati a pazienti operati in Piemonte. Una giornata intensa, il 19 febbraio, in cui in tutta Italia vi erano 6 persone che attendevano un cuore urgentemente. Nel momento in cui a Biella l’équipe iniziava il prelievo confermandone l’idoneità, a Torino una paziente - proveniente dal sud Italia - entrava in sala operatoria per essere trapiantata dall’équipe di cardiochirurgia dell’Aou Città della Salute e della Scienza».   Sara era giunta in pronto soccorso il 15 febbraio in codice rosso, con un quadro clinico estremamente complesso a causa di un’improvvisa emorragia cerebrale. Dopo gli esami che hanno purtroppo confermato la gravità della situazione, è iniziata la fase di accertamento della morte encefalica. «Alla proposta di donazione - prosegue l’Asl Bi - la famiglia ha scelto di rispondere positivamente; adesso grazie a Sara e grazie ai suoi familiari ci sono altre persone che possono sperare. Una testimonianza concreta del valore che la donazione porta con sé, con la sua capacità di dare nuova linfa a una vita che rischia di spegnersi».  A seguire tutte le fasi di prelievo e donazione è stato il coordinatore locale dell’Asl di Biella, Ermanno Spagarino con un lavoro di squadra multidisciplinare. Le attività di osservazione prelievo hanno visto in campo oltre le équipe provenienti da Torino, anche quelle di cardiologia, urologia e oculistica: queste ultime hanno eseguito, infatti, i prelievi di reni e cornee. Una macchina organizzativa, quella che si attiva in tali circostanze, complessa: impegnati per molte ore di fila più professionisti dell’ospedale: anestesisti, cardiologi, urologi, oculisti e infermieri della rianimazione e del blocco operatorio.  Veronica Balocco

Biella aderisce a “M’illumino di meno”

| Biella Città BIELLA - Anche quest’anno Biella aderisce a “M’illumino di meno”, la campagna per il risparmio energetico lanciata dalla trasmissione di Radio 2 Caterpillar.  Oggi in città le luci  resteranno spente attorno alla Fons Vitae di viale Matteotti. L’iniziativa è nata nel 2005 a seguito delle richieste degli ascoltatori della trasmissione che proponevano di spegnere tutte le luci della casa alle 18 del giorno in cui era stato firmato il protocollo di Kyoto. Quest’anno un altro invito particolare: quello di spostarsi a piedi. Le raccomandazioni del decalogo “Mi illumino di meno” sono: spegnere le luci quando non servono; spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici; sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria; mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola; se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre. E’ inoltre utile ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria; utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne; non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni; inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni; utilizzare l’automobile il meno possibile, condividerla con chi fa lo stesso tragitto; utilizzare la bicicletta per gli spostamenti in città. Oltre allo spegnimento delle luci della Fine Vitae è in programma in città anche un'altra iniziativa inserita tra le manifestazioni dell’evento “M’illumino di meno". Si tratta della camminata culturale che si svolgerà domenica nell'ambito del progetto del Consorzio Pro Loco Biellesi “Dal Museo al territorio”. L'uscita di domenica, organizzata sempre con la collaborazione della Città di Biella e degli Amici del Museo, avrà come tema le diverse parti che compongono l’insediamento urbano. Con un percorso che sembra una spirale (da qui il titolo della camminata, “Spirale urbana”) si visiteranno i luoghi che raccontano Biella attraverso i secoli.  La partenza sarà, come sempre, dal museo (ritrovo alle ore 9), con la consueta introduzione, a cura dello staff, che fornirà un quadro sintetico di quello che è conservato nel chiostro di San Sebastiano legato ai luoghi che saranno attraversati dalla camminata. La camminata punterà poi verso il cuore del rione Vernato, dove ci sono i resti delle mura medievali della città. Imboccando la Costa del Vernato per salire al Piazzo, ci sarà una breve tappa nella chiesa di San Nicola (aperta per l’occasione).Dopo la visita del quartiere alto della città, si scenderà quindi al Bottalino per risalire per un breve tratto verso Cossila San Grato e imboccare la strada che porta alla chiesetta di San Giuseppe, in Riva, da dove è possibile ammirare la Biella fluviale. Scendendo, tappa d’obbligo al ponte della Maddalena, dove ci sono le tracce storiche di fra’ Dolcino.Il programma prevede, a questo punto, la tappa ristoro nel vicino complesso dell’ex lanificio Pria.Nel pomeriggio si risalirà verso viale Carducci, seguendo il tracciato delle antiche mura, i giardini Zumaglini e il centro della città, per poi arrivare in piazza Duomo. Dopo la visita agli affreschi del Battistero, merenda sotto i portici di piazza Carlo Rossi.Iscrizioni al 348-1521284 o allo 015-461765.

Horny, da “Colorado” il maschio imperfetto

| Appuntamenti BIELLA - È un maschio adulto che prende coscienza della sua incompiutezza, Horny, o meglio Antonio Ornano (in foto), volto diventato celebre grazie al suo ingresso tv a “Zelig” e passato alla “scuderia” di attori comici della trasmissione “Colorado”. E mostrerà quanto un simile maschio possa, nel tracciare la sua imperfezione, lanciare anche un inno alla consapevolezza che sappia imporsi sull’ipocrisia della società, che vuole tutti infallibili e grondanti di successo. Lo farà al Teatro Sociale Villani di Biella domani, venerdì 23 febbraio, alle ore 21. Per uno spettacolo inserito nella stagione “Biella in scena”, curata dall’associazione “Il Contato del Canavese”. Il monologo di “Horny”, da stand up comedian dal ritmo incalzante, è la cronaca spietata delle sue fragilità come marito e come padre. Ma si proverà anche a riflettere su come ci vediamo proiettati nella terza età e su come un immaginario collettivo inzuppato di luoghi comuni spesso condizioni il nostro approccio all’omosessualità e in generale a tutto quello che erroneamente reputiamo diverso ma che semplicemente abbiamo paura di conoscere.Biglietti ancora disponibili per la categoria di costo di 20 euro, più 2 di prevendita. Info: 0125-641161.

Cgil in lutto per la morte di Sergio Bono

| Cronaca COSSATO - La Camera del Lavoro di Biella piange la scomparsa di Sergio Bono, dirigente della Cgil. Sergio Bono è stato da sempre militante della Cgil. Fin dal suo primo lavoro si iscrisse al sindacato, ricoprendo per molti anni il ruolo di delegato sindacale alla Mosca Cave dove lavorava come autista. Nel 2001 fu chiamato a collaborare con la Fillea, il sindacato degli Edili, divenendone segretario generale nel 2004, incarico che ha ricoperto per otto anni, in un momento di forte crisi e trasformazione del settore. «E’ stato punto di riferimento e voce di tantissimi lavoratori in difficoltà - afferma in un comunicato la Cgil di Biella -. Credeva fortemente che il lavoro e la sua qualità fossero un diritto fondamentale attraverso il quale tutte le persone realizzano se stesse, per questa ragione ha speso la sua vita a fianco dei lavoratori. E’ stato un sindacalista apprezzato non solo dai lavoratori, ma anche dalle controparti, per la sua onestà intellettuale e per la sua determinazione a ricercare fortemente soluzioni, laddove fossero possibili. Nel 2013 raggiunta la pensione ha continuato attraverso il Sindacato dei Pensionati della Cgil, in qualità di Segretario della Sede di Cossato, ad aiutare lavoratori, pensionati e cittadini nella continua battaglia per il riconoscimento dei diritti». Affettuoso il ricordo che di lui serba Renzo Giardino, figura storica della Cgil di Biella, il quale ricorda Bono per la sua attività di meccanico e poi di autista di Tir, occupazione che lo aveva portato spesso all’estero.I funerali  di Bono, che ha lasciato nel dolore la moglie Grazia, i figli Giada, Diego e Morgan, la mamma  Clorinda Danieli, il papà Luigi e la sorella Gianna,  si sono svolti in forma laica questa mattina presso la Camera del Lavoro di Cossato.
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