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martedì, 25 novembre 2014

I primi pazienti nel nuovo ospedale

| Biella Città Da questa mattina sono in corso le operazioni di trasferimento dei degenti dal presidio di Via Caraccio al nuovo ospedale. Contestualmente, sono arrivati alla nuova struttura anche i primi pazienti ambulatoriali del servizio di Nefrologia e Dialisi.Trasferimento degenti:  E’ una paziente di 67 anni, della Medicina Semi-Intensiva, il primo degente ad aver varcato la soglia del nuovo ospedale dell’Asl Bi. L’ambulanza che la trasportava, partita dal presidio di via Caraccio alle 8.33, è giunta nella “camera calda” del Pronto Soccorso del nuovo nosocomio intorno alle 8.40 di questa mattina. La signora è stata accolta dal direttore generale dell’Asl Bi, Gianfranco Zulian che le ha dato il benvenuto, dal direttore della Medicina Semi-Intensiva, Gabriele Lanza, da medici rianimatori ed infermieri. Non è un caso che - dice una nota Asl Bi - , ad essere trasferito per primo, sia stato proprio il reparto di Medicina Semi-Intensiva, come spiega il primario Gabriele Lanza: «Era importante poter disporre sin da subito nel nuovo ospedale di un’unità attrezzata per pazienti critici, pertanto è stato previsto che i primi ad entrare nella nuova struttura fossimo noi”. Sul fronte del trasferimento dei degenti, completato senza intoppo alcuno quello dei pazienti della Medicina Semi-Intensiva, in queste ore si stanno trasportando i pazienti della Medicina interna- Ematologia, che sono circa una quarantina. «Per come si stanno svolgendo queste prime fasi, mi ritengo soddisfatto», è il commento del direttore generale  Zulian. Pazienti ambulatoriali in nefrologia e dialisi. Sempre questa mattina, intorno alle 7, è giunto al nuovo ospedale anche il primo paziente ambulatoriale della Struttura Nefrologia e Dialisi che si è trasferita ieri ed operativa già da questa mattina. Il signor Gerardo Secco, classe 1946 (nella foto con Roberto Bergia, Gianfranco Zulian, Ilario Mauro Berto), è stato anche tra i primi a mettere piede nel cantiere dell’ospedale quando iniziarono i lavori: «Ai tempi lavoravo in un capannone qui accanto e mi era stato chiesto di saldare le rotaie di una delle gru utilizzate nel cantiere, per cui, per certi versi, al nuovo ospedale c’ero già stato. Oggi, pur avendo visto solo uno scorcio della nuova struttura, mi trovo di fronte ad un’opera grandiosa». La caposala della Nefrologia e Dialisi, Lorena Pezza, commenta così le prime ore di attività: «Abbiamo traslocato ieri e questa mattina stiamo già effettuando la dialisi su 25 dei nostri pazienti. Oggi pomeriggio ne faremo altrettante. Direi che siamo soddisfatti, anche perché stiamo rispettando le tempistiche». Nelle foto della gallery le immagini del trasferimento del primo paziente stamane di Medicina Semi Intensiva.

Maltempo, Ato2: "Sbloccateci quei tre milioni"

| Territorio Mentre prosegue la conta dei danni dovuti all’ondata di maltempo, con i sindaci impegnati a quantificare sui rispettivi territori l’ammontare concreto delle spese che sarà necessario sostenere per rimettere le cose a posto, resta difficile la situazione per i 105 sfollati (dato di venerdì, al quale non si sarebbero accompagnati aggiornamenti nel corso del fine settimana) presenti sul territorio provinciale. Alcune famiglie, dopo le prime giornate di criticità, hanno potuto far rientro a casa. Ma quel che preoccupa ora è la situazione di chi dovrà attendere settimane, e secondo alcune previsioni addirittura mesi, per fare rientro nelle proprie abitazioni. Oltre a questo, si stanno moltiplicando sul territorio anche le ordinanze con cui i sindaci obbligano i proprietari a fare i lavori primari di messa in sicurezza, quanto meno per consentire la riapertura delle strade ancora chiuse, non solo le provinciali, ma anche le tantissime comunali bloccate a causa di cedimenti o rischi di crolli e frane.

Rovescaino letame davanti alla sede Aib

| Cronaca Hanno rovesciato una montagna di letame davanti ai garage che il comune ha concesso in uso tempo addietro alla squadra dell’Anticendi boschivi del Piemonte (Aib), un gruppo composto da dodici volontari tra i più attivi della provincia che intervengono per qualunque tipo di emergenza. E’ successo nei giorni scorsi in borgata Ormezzero a Mosso, proprio quando i volontari erano ancora impegnati per l’emergenza maltempo per lavare e chiudere strade, visionare frane, segnalare disagi. I vicini, padre e figlio, di 69 e 44 anni, che sono stati alla fine denunciati per una lunga serie di reati: interruzione di pubblico sevizio, abbandono di rifiuti speciali da parte di privato, deturpamento di cose altrui. IL SERVIZIO COMPLETO LO TROVERETE DOMATTINA SU ECO DI BIELLA IN EDICOLA

La capolista Verona non si fa sorprendere da un'Angelico tosta, ma imprecisa

| Sport

Preso il "corvo" dell'Ascom

| Cronaca Sono state tarpate le ali al “corvo” dell’Ascom che ad aprile aveva inviato a centinaia di commercianti, forze dell’ordine, autorità, istituzioni, semplici cittadini, una mail velenosa e farneticante con la quale vomitava insulti ed accuse nei confronti sostanzialmente del presidente dell’associazione dei commercianti, Mario Novaretti, nonché del direttore Manuel Pera. Nei guai è finito un ex dipendente della stessa associazione, ex perché da quando è stato scoperto ha perso il posto di lavoro. Alla fine è stato denunciato per calunnia e diffamazione ed è obbligato ogni giorno a presentarsi dai carabinieri a firmare il registro: una misura cautelare accolta martedì dal giudice su richiesta del pubblico ministero Mariaserena Iozzo che ha coordinato le indagini condotte dai carabinieri che lavorano in Procura comandati dal maresciallo Tindaro Gullo.L’indagato, 49 anni, residente a Biella. Per il presidente dell'Ascom, Mario Novaretti (foto), "l'inchiesta deve proseguire - spiega - perché sono certo che dietro a questa persona ce ne sono altre. E' solo l'inizio...". IL SERVIZIO COMPLETO LO TROVERETE DOMATTINA SU ECO DI BIELLA IN EDICOLA

Risequestrati 20mila articoli di bigiotteria

| Cronaca Sulle etichette di circa ventimila articoli di bigiotteria in vendita in un negozio del Biellese gestito da cinesi, non era segnalata la presenza di nichel come invece prevede la legge. I finanzieri del Nucleo mobile hanno pertanto sequestrato la merce. I responsabili di una nota catena di negozi di franchising internazionale, sparsi in tutto il mondo, dovranno ora pagare una pesante sanzione amministrativa. Eppure, in un primo momento, i proprietari avevano vinto il ricorso riuscendo a ottenere il dissequestro della stessa bigiotteria nonché di alti seimila articoli, tutta merce sequestrata a suo tempo sempre dalla Guardia di finanza per lo stesso motivo: violazione nelle norme relative all’etichettatura dei prodotti. SERVIZIO DOMATTINA SU ECO DI BIELLA IN EDICOLA

Pronto Soccorso della vecchia struttura aperto fino alle 20 di giovedì 27 novembre. A quell'ora aprirà nel nuovo ospedale

| Territorio
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