Eco di Biella

Eco di Biella

Eco di Biella - L'Informazione è Indipendente!
Fondato nel 1947 / In edicola il lunedì, giovedì e sabato

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
mercoledì, 07 dicembre 2016

Il Piccolo Principe raccontato con una mostra in biblioteca

| Spettacoli e cultura BIELLA - Si apre oggi, mercoledì 7 dicembre, alla Biblioteca dei Ragazzi e alla Civica di piazza Curiel la mostra Le Petit Prince, ovvero Il Piccolo Principe, protagonista del libro di Antonie de Saint-Exupéry. Realizzato con l'aiuto dell'Alliance Française, il percorso espositivo racconta la storia del celebre capolavoro pubblicato per la prima volta nel 1943.La sede principale della mostra è Villa Schneider, ovvero la Biblioteca dei Ragazzi “Rosalia Aglietta Anderi”. Qui si terrà la cerimonia di inaugurazione, alle 18. In contemporanea, nella sede di piazza Curiel della Biblioteca Civica, un'altra sezione della mostra racconterà la storia di Saint-Exupéry, aviatore e ingegnere, oltre che scrittore e poeta. Gli orari sono quelli di apertura delle due strutture: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14,30 alle 18, martedì e giovedì dalle 9 alle 18,30 e sabato dalle 9 alle 12,30 per quanto riguarda Villa Schneider, dalle 8,15 alle 18,30 dal lunedì al venerdì e dalle 10 alle 18 il sabato per quanto riguarda piazza Curiel.Due sono gli eventi speciali legati all'esposizione, che resterà visitabile fino al 30 dicembre: giovedì 15 la sala convegni del Museo del Territorio ospiterà la conferenza dal titolo Gli anni d'oro dell'aeronautica italiana... E ora?, con l'ingegner Filippo Meani. Sabato 17 alle 10,30 nella Biblioteca dei Ragazzi è in programma il laboratorio In viaggio con il Piccolo Principe, adatto ai giovani lettori tra i 7 e gli 11 anni. Il laboratorio è gratis ma è obbligatoria la prenotazione allo 015.351300.

La Biblioteca dei ragazzi torna alla Palazzina Piacenza

| Biella Città BIELLA - La Biblioteca dei ragazzi torna alla Palazzina Piacenza. Il cantiere infatti è concluso e si può partire con il trasloco e l’allestimento con gli arredi. Il restauro è stato finanziato con i fondi del Pisu, il piano integrato di sviluppo urbano, di cui è uno degli ultimi tasselli mancanti insieme all'autosilos dell'area ex Boglietti. La giunta ha stanziato nella seduta di lunedì 5 dicembre 60mila euro che serviranno appunto a completare laboratori e sale lettura con quello che serve per ospitare i libri e i loro lettori, dalle luci agli scaffali. «Il tempo di allestire le sale e ci sarà il trasferimento dalla sede provvisoria di Villa Schneider a quella definitiva, dall'altra parte della strada - spiega Teresa Barresi, assessore alla cultura - Non è stata ancora fissata una data ma con marzo l'attività dei laboratori rallenterà proprio per potersi concentrare sul trasloco. Sarà necessario, come era accaduto per la Biblioteca Civica, un periodo di chiusura, che però sarà il più breve possibile considerando che non si tratterà di un semplice trasferimento ma di un rientro che richiederà anche una nuova catalogazione e ripensamento delle attività rispetto ai nuovi spazi». La riapertura della Palazzina Piacenza è l'ultimo tassello del nuovo sistema bibliotecario cittadino che, con la nuova sede della “Civica” in piazza Curiel sta già registrando risultati eccellenti. «La statistica di questi mesi, dall'inaugurazione di aprile, ha fatto segnare un aumento vertiginoso dei prestiti - spiega l'assessore - Sono triplicati rispetto al passato. E con le numerose attività collaterali, dalle mostre agli incontri con gli autori, la biblioteca si sta qualificando sempre di più come centro della vita culturale cittadina».

L’Iti organizza la differenziata

| Territorio Sei cassonetti stracolmi, tanti sono quelli che puntualmente escono dall’Iis “Q. Sella”. Compresa la sede distaccata di Città Studi, con i suoi più di 1.700 studenti e 238 professori, l’Iti è una vera e propria cittadella. Che vive, si nutre, produce rifiuti. Ecco, allora, che la dirigenza, con un team formato da docenti, allievi e collaboratori scolastici, ha dato vita al “Progetto Raccolta Differenziata Rifiuti”, la cui applicazione è cominciata in questi giorni. Sia attraverso la proiezione in aula di un video esplicativo creato ad hoc; sia per mezzo dei classici strumenti che tutti conosciamo e che hanno fatto una più organizzata comparsa a scuola. Le parole-chiave sono migliorare la differenziazione, soprattutto quella della plastica; ridurre il più possibile la quantità di rifiuti personalmente prodotta e integrare l’educazione degli studenti, in quanto la raccolta differenziata è sì un dovere civico ma anche, aspetto non secondario, un obbligo di legge che, se mal fatto, può costare all’istituto sanzioni amministrative. Il regolamento. Il progetto ha, quindi, portato regole chiare e, in classe, tre cestini, di colore diverso per ogni tipologia di rifiuto: nero per l’indifferenziato; bianco per la plastica; giallo vivo per la carta. Roll container sono destinati al cartone, nell’aula 26s della sede centrale e, a Città Studi, nella sala ristoro. Nei bagni si trovano, ora, solo cestini gialli per la carta, e non più per l’indifferenziato. Speciale attenzione ai contenitori per vetro e alluminio (cestini e cassonetti blu), che nella sede centrale si possono trovare in ciascuno degli otto pianerottoli, vicino ai distributori del caffè e nel punto vendita panini, e a Città Studi su tutti i piani, davanti all’ascensore, ai distributori del caffè, vicino alle aule dell’Its. Largo alla raccolta dei tappi di sughero, autofinanziamento per il progetto umanitario dell’associazione “Mondi Senza Frontiere”. I tappi possono essere portati da casa e gettati negli appositi contenitori, posizionati nell’atrio e nella biblioteca della sede centrale e nell’atrio di Città Studi. L’esperimento sull’organico. Il regolamento dell’Iis “Q. Sella” affronta anche un tasto dolente. Si legge: «La raccolta differenziata dei rifiuti organici, in una struttura pubblica come la scuola, presenta oggettive ed evidenti difficoltà. Anche questo istituto non può effettuare, al momento, questo tipo di raccolta. Si chiede pertanto di riportare a casa i rifiuti organici personalmente prodotti. L’istituto vuole comunque sperimentare l’attivazione di una piccola raccolta di rifiuti organici solo in limitati punti. Verranno, quindi, collocati i secchielli verdi vicino ai distributori del caffè, nei laboratori di biologia, nei locali dedicati ai pranzi per i rientri (solo per la durata del pranzo) e anche in alcuni uffici. In questi secchielli si potranno gettare scarti di frutta e quant’altro di natura organica biodegradabile». Prossimamente, oltre al regolamento e al video visibili sul sito della scuola, i docenti e una quindicina di ragazzi proporranno visione delle clip video sulle regole della raccolta dei rifiuti da loro sceneggiate. Giovanna Boglietti          

Tessile e Salute, sì del Ministero

| Generale Il Ministero della Salute ha inviato una lettera all’associazione Tessile e Salute, a firma del direttore generale della prevenzione, con la quale comunica formalmente che l’associazione biellese è idonea a collaborare con il Ministero sulla valutazione dell’impatto sulla salute dei prodotti tessili, in pelle e calzaturieri: «continuando a fornire la consulenza tecnica a fronte di proposte legislative, accordi commerciali, reciprocità negli scambi commerciali fra Stati, riguardanti gli articoli e la tutela della salute dei consumatori e operando sinergicamente per individuare le soluzioni più efficaci per contrastare e prevenire la diffusione sul mercato italiano ed Europeo di prodotti potenzialmente dannosi». «Si tratta di un riconoscimento importante - dice Franco Piunti - che arriva dopo una valutazione tecnica sull’operato di Tessile e Salute espressa dal Centro Nazionale Sostanze Chimiche e dal Centro di Ricerca e Valutazione dei Prodotti Immunologici dell’Istituto Superiore di Sanità controfirmato dal presidente dello stesso Istituto, valorizzando così il lavoro svolto da Tessile e Salute per la messa in sicurezza dei prodotti e la tutela del Made in Italy». Questo riconoscimento del Ministero della Salute convalida che il metodo utilizzato e le competenze acquisite sono considerate valide ed utili. Perché è importante questo riconoscimento? Perché Tessile e Salute collabora con la Camera Nazionale della Moda, Federchimica, Sistema Moda Italia, Unione Nazionale Industria Conciaria, Arpa Piemonte e le principali associazioni dei consumatori per la realizzazione di linee guida sulla sostenibilità chimica; è referente tecnico nel settore della moda, per la valutazione di impatto sulla salute e sull’ambiente del Ministero dello Sviluppo Economico e lo sta diventando per il Ministero dell’Ambiente. In merito alla salubrità, i risultati dell’osservatorio dermatologico nazionale, realizzato da Tessile e Salute e finanziato dal Ministero della Salute, recepiti dalla Commissione Europea hanno evidenziato come il problema delle dermatiti irritative e allergiche da prodotti tessili, in pelle e calzaturieri è reale e diffuso e che la maggior parte è dovuto a prodotti importati. Sull’ambiente oltre alle norme vigenti, le varie Conferenze internazionali sull’ambiente, in particolare l’ultima di Parigi, stanno determinando una sempre maggiore sensibilità nel mercato su tale tema. Per raggiugere tale obiettivo occorre tener presente che in Europa vige il “Principio di Precauzione”; l’Europa cioè utilizza criteri basati sulla identificazione del pericolo delle sostanze che è la capacità intrinseca di una sostanza di causare un effetto avverso senza però alcuna considerazione sul rischio cioè sulla probabilità di verificarsi del pericolo, determinata questa, dalle circostanze e dalla entità dell’esposizione; in questa situazione l’osservazione diretta sulla popolazione ( Osservatorio nazionale sulle dermatiti da tessuti ) aiuta a valutare il rischio con maggiore accuratezza. E che la sensibilità degli strumenti analitici dei laboratori di analisi del tessile è arrivata a tale livello di sensibilità che può rendere problematica il confronto tra vari laboratori. Inoltre in Italia, ma anche nel mondo, non esistono laboratori di secondo livello indipendenti a servizio delle aziende e dei consumatori che garantisca la qualità delle analisi e la indipendenza da interesse privati. E.P.

Ponte della Torrazza, sì al progetto

| Biella Città BIELLA - E’ stato approvato nella scorsa seduta della giunta comunale il progetto esecutivo per il consolidamento strutturale di marciapiedi e parapetti sul ponte della Torrazza, al Piazzo. Dunque, a breve, dopo la pubblicazione del bando e l’assegnazione dei lavori, l’intervento potrà partire. Secondo le stime del Comune si dovrebbe poter operare su un senso di marcia per volta, scongiurando così la chiusura della strada di passaggio per accedere al borgo storico dal Bottalino. L’importo dell’intervento che verrà messo a bando è di 140mila euro. Che serviranno quindi per la sistemazione del ponte che conduce al Piazzo. I lavori sono necessari per ripristinare le condizioni di sicurezza, venute meno. Dopo le tante sollecitazioni ricevute per intervenire e risolvere il problema ecco il progetto esecutivo che dà il via all’iter burocratico per l’assegnazione dell’intervento. Il belvedere attualmente non garantisce la sicurezza necessaria, soprattutto a chi lo percorre a piedi. Sono infatti ampie le “ferite” che si sono create sulla pavimentazione del marciapiede. Tanto che si sono aperti dei buchi da cui si può tranquillamente vedere il prato sottostante. L’intervento, secondo quelle che sono le previsioni del Comune, non dovrebbe comunque comportare la chiusura definitiva di una delle vie di accesso al Piazzo. Sarà infatti con ogni probabilità predisposto, come detto, un senso unico alternato. E nei giorni scorsi, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, è stato pubblicato anche il bando per i lavori di ripristino di Salita San Giuseppe in Riva. I lavori riguardano il consolidamento del versante, che da anni versa in condizioni di pericolo. L’importo complessivo dei lavori è di 210mila euro, di cui 199.500 soggetti a ribasso d’asta e 10.500 per oneri sulla sicurezza, non soggetti a ribasso. Il termine di presentazione delle offerte è fissato per le 12 del prossimo 20 dicembre. Il plico contenente l’offerta e la documentazione dovrà pervenire a mezzo raccomandata del servizio postale o mediante agenzia di recapito autorizzata o consegnata a mano all’indirizzo “Città di Biella - ufficio protocollo, via Battistero 4 13900 Biella”. Per l'intervento sono stati messi a bilancio 300mila euro (il bando si riferisce ai primi 210mila) e si metterà mano a due punti critici: un muro di contenimento, che è proprio all'altezza della chiesetta, e la messa in sicurezza di un altro muro che ha bisogno di essere consolidato all'altezza del numero civico 11. Il Comune ha deciso di procedere anche senza una risposta definitiva al contenzioso aperto mesi fa con il proprietario di un terreno sovrastante la strada che, a causa di una frana e del cedimento del muro di contenimento, l'ha resa difficilmente transitabile. Un lavoro atteso da tempo dagli abitanti di salita San Giuseppe che ancora nelle ultime settimane, tramite il consigliere Paolo Robazza, avevano protestato per il ritardo nella partenza dell’intervento. Enzo Panelli

“Famiglie a teatro”, aprono “I musicanti di Brema”

| Spettacoli e cultura BIELLA - Dopo il grande successo degli scorsi anni torna, per la stagione 2016-2017, la rassegna “Famiglie a teatro”. Si tratta di un progetto culturale promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, in collaborazione con Città di Biella - Assessorato alla cultura, Città di Cossato, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Piemonte, Opificiodellarte - Arcipelago Patatrac e Contato del Canavese. La rassegna è dedicata alle famiglie con bambini, per le quali sono organizzati gratuitamente degli spettacoli pomeridiani rivolti specificatamente ai più piccoli. L’obiettivo ch’essa si pone è, infatti, quello di coinvolgere fasce di pubblico che normalmente non frequentano il teatro. «Anche quest’anno la Fondazione ha voluto impegnarsi per la realizzazione di questo progetto, che ci sta dando molte soddisfazioni in termini di partecipazione - spiega il presidente della Fondazione Crb, Franco Ferraris - È molto importante, soprattutto in tempo di crisi, che alle famiglie venga data la possibilità di trascorrere un pomeriggio con i propri figli, divertendosi e, al contempo, riflettendo su temi universali ed eterni di cui il teatro si fa tramite». Nell’arco di cinque appuntamenti, che si svolgeranno tra Teatro Sociale Villani, il Teatro comunale di Cossato e l’Opificiodellarte di nuovo a Biella, le famiglie saranno stimolate dai temi trattati che riadattano i classici per l’infanzia, rappresentandoli con scenografie e costumi originali. Risvolto per il quale è stato fondamentale il coinvolgimento della Fondazione Teatro Ragazzi  Giovani Piemonte, impegnati nell’offerta di spettacoli istruttivi e divertenti. Si inizierà domenica, 11 dicembre, con “I musicanti di Brema”, per arrivare al 12 marzo, quando sarà messo in scena l’adattamento per bambini del romanzo “Don Chisciotte”. Tutti gli spettacoli saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Il progetto sostiene l’associazione Papa Giovanni XXIII, che è attiva sul nostro territorio per accogliere i più bisognosi nelle sue 4 case famiglia presenti nel biellese, in modo da contrastare l’emarginazione e la povertà. Tutte le offerte che saranno raccolte in queste occasioni saranno devolute per l’ampliamento della casa famiglia di Verrone. Info: 015-2520432. M.C.

Presepe gigante al via a Mosso

| Territorio MOSSO - Si riaccende la più suggestiva e imperdibile magia mossese. Apre giovedì 8 dicembre, e resterà visibile fino all’8 gennaio dell’anno nuovo (tutti i giorni dalle 10 alle 22 ad ingresso libero), la 29ª edizione del Presepe Gigante di Marchetto. L’allestimento, collocato nel centro storico di Mosso, è probabilmente il più grande presepe a grandezza naturale d’Italia, già visto da oltre centomila persone. Un evento di tali proporzioni che anche la Rai, altre emittenti televisive e la rete internet vi si stanno dedicando con passione. Dopo il laboratorio creativo fatto a settembre, il rinnovo del logo e del sito internet www.presepegigantemarchetto.it e la partecipazione ad Assisi con una scena del Presepe per le celebrazioni di San Francesco, da metà ottobre sono iniziati i lavori del nuovo allestimento, con il coinvolgimento dei volontari della Pro Loco di Mosso e delle altre associazioni del paese. Sono ormai duecento le figure che andranno a ripopolare le vie e gli angoli più caratteristici del paese, dalla piazzetta dell'antico mercato a Via Carbonera, mentre la Natività sarà allestita nello spazio esterno del nuovo centro anziani.  Il percorso di visita, libero e aperto a tutti, dura circa un’ora e rievoca in modo storico, ma allo stesso tempo toccante, la vita povera e umile delle passate generazioni e, immerso nella particolare atmosfera natalizia, rimanda anche alla fede semplice e insieme profonda di un tempo. E’ in pratica un grande museo etnografico all'aperto che ricostruisce ambienti della memoria popolare, utilizzando le scenografie naturali e urbane di Mosso. I visitatori, in particolare nelle ore notturne, vanno a confondersi con i personaggi e il presepe, come per magia, da gigante diventa vivente. Il taglio del nastro ufficiale è previsto per giovedì alle 16, con la visita inaugurale in compagnia dei Cantori di Camandona diretti dal maestro Mino Julio. Gli organizzatori, intanto, fanno sapere di essere a disposizione per organizzare visite guidate per le scuole: poter organizzare al meglio il flusso degli scolari, che saranno accompagnati da una guida, è possibile telefonare al 334/6142971. R.E.B.

Sport e salute allo Spazio Lilt

| Biella Città BIELLA - Nella nuova sede della Lilt di via Ivrea a Biella, che tra pochi giorni verrà ufficialmente inaugurata, ferve già un’intensa attività nei vari ambulatori. Novità assoluta, che presentiamo in anteprima, riguarda lo spazio di prevenzione e di riabilitazione per l’Esercizio fisico adattato (Efa), un programma di esercizio fisico svolto in ambiente extrasanitario, sia individualmente che in piccoli gruppi, rivolto a soggetti con fattori di rischio o patologie croniche in fase di stabilità clinica. L'esercizio fisico svolge un potentissimo effetto preventivo e terapeutico e può essere considerato un vero e proprio farmaco! Partendo da questa considerazione, alla Lilt hanno approntato un programma aperto a tutti coloro che vogliono mantenere o migliorare il proprio stato di salute. L’accesso al programma è semplice: dopo un'accurata valutazione dello stato di salute ed efficienza fisica da parte di Giuseppe Graziola, responsabile della Medicina dello sport dell’Asl Bi e di Giuliano Scrivano, chinesiologo specialista in Esercizio fisico per le patologie croniche, viene individuato per ogni persona un piano individualizzato, da svolgere attraverso 2 sedute settimanali di attività motoria nella bella e attrezzatissima palestra dello Spazio Lilt. Ogni seduta è svolta in piccoli gruppi e sotto la supervisione del chinesiologo, che è specialista in attività motorie preventive e adattate.  Obiettivo dell’Efa è ridurre la sedentarietà, quarta causa di morte, e l'inattività fisica responsabile di molte malattie: uno stile di vita attivo riduce il rischio di varie forme di tumore e di altre patologie croniche, quali le malattie cardiovascolari, il diabete, l'osteoporosi e l'ipertensione arteriosa. L'Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, raccomanda alla popolazione adulta lo svolgimento di almeno 150 minuti a settimana di attività fisica aerobica moderata per ottenere chiari benefici sulla salute. Un’opportunità di salute. Per la popolazione del territorio biellese i benefici che si possono trarre dall’offerta dello Spazio Lilt sono molteplici. «C’è l’opportunità di avere un luogo e uno spazio a disposizione dei malati oncologici, ma anche di tutti i soggetti affetti da patologie croniche esercizio-sensibili (diabete, obesità, malattie cardiovascolari, osteoporosi…) dove svolgere programmi individualizzati di esercizio fisico adattato, gestiti da personale qualificato e specializzato, impostati secondo le più moderne evidenze della letteratura medico-scientifica sull’argomento» ha specificato Graziola.  A Biella è dunque proposta l’esperienza davvero innovativa, quella dell’Esercizio fisico adattato. «Stiamo prendendo coscienza che l'attività fisica, scientificamente dosata e somministrata, può essere una vera medicina preventiva e curativa - ha precisato Scrivano -. Altre regioni sono all’avanguardia in questo progetto di salute. Anche il Piemonte, grazie a questa innovativa esperienza biellese, potrà essere annoverato tra le regioni più all'avanguardia nell'utilizzo dell'esercizio fisico come vera e propria terapia».  Lo Spazio Lilt invita tutti a vivere il proprio corpo non come un peso, ma come una risorsa di cui è indispensabile prendersi cura. Ritrovare un'armonia con la propria corporeità è già un grande risultato in termini di qualità di vita. Con l’adesione al progetto Efa si può migliorare il proprio benessere fisico, ma anche quello psicologico e sociale. Mariella Debernardi

Lov Manoli terza da Mogol

| Spettacoli e cultura «I vincitori hanno portato, per lo più, canzoni in italiano. La mia è in inglese; essere arrivata terza, quindi, non può che riempirmi di soddisfazione». Francesca Manoli passeggia per le vie di Roma e si gode il risultato della bella avventura che le è valsa l’ultimo “testa a testa”, tra i cinque artisti finalisti del “Tour Music Fest 2016”.  La cantautrice biellese, 22 anni di Valdengo ma oggi residente a Londra, non ha vinto - dunque non è stata premiata dal “paroliere Mogol” - ma si è distinta al festival internazionale dedicato alla musica emergente. Contest del quale è salita sul palco venerdì, 2 dicembre, sfidando un vero e proprio “tempio sacro” della musica, il Piper Club.  Un’altra vittoria, però, potrebbe attenderla. Grazie al concorso, “Stardust”, il brano che, con le sue doti vocali, l’ha portata dritta in finale, ha incantato uno degli esperti. «Sono stata avvicinata dal produttore artistico della Emi (ndr. storica etichetta discografica), che mi ha  chiesto di inviargli altri brani. Secondo il suo giudizio, la mia canzone era la più “potente”. Sono felice, perché la Emi è stata acquistata dalla Universal: un respiro internazionale che fa per chi, come me, canta in inglese». Tornata oggi a Londra, domani Lov manderà i brani da lei scritti e interpretati. La credenziale per spiccare il volo.  G.B.

Biella: il mattone riparte più leggero

| Territorio Un consistente rialzo del volume degli scambi immobiliari, nel primo semestre dell’anno, rafforzativo della tendenza alla ripresa della vivacità del mercato immobiliare residenziale piemontese, a fronte di prezzi stabili o in leggerissima flessione: è quanto emerge dalla nota territoriale elaborata dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. La nota analizza nel dettaglio l’andamento del mercato immobiliare residenziale èpoemontese, elaborando i dati contenuti nelle banche dati catastali (per quanto riguarda lo stock di immobili censiti come abitazioni), nelle banche dati della pubblicità immobiliare (per le informazioni sugli atti registrati di compravendita) e nelle banche dati per i valori di mercato delle varie tipologie immobiliari. Il quadro delle compravendite in Piemonte, quale emerge nel 1° semestre 2016 dalla nota dell’Agenzia delle Entrate è chiaro: a livello regionale, l’aumento  medio delle transazioni su base tendenziale, nel periodo onsidetato, è stato del +25,1%. Un dato che ha come corrispettivo, sul fronte del prezzo al metro quadro, una leggera riduzione media  delle quotazioni (-1,5%) su base congiunturale overo rispetto al secondo semestre del 2015. Questo quadro che è rappresentato dal binomio “ripresa delle compravendite - lieve calo dei prezzi” è  sostanzialmente omogeneo in tutte le province della regione. Guardando alla situazione nelle singole priovince opiemiontesi, Torino è la provincia dove, nel primo semestre e su base tendenziale, la variazione del numero di transazioni immobioliari normalizzate è stata più alta (+26,6%).  A seguire, c’è Cuneo, dove le compravendite immobiliari sono cresciute del +25,9%. Al terzo posto sul podio, Vercelli (+25,1%). Verbania, Novara e Asti appaiono quasi sullo stesso livello, rispetivamente con +23,8%, +23,55 e +23%. Biella è penultima (+21,4%) in una graduatoria chiusa da Alessandria (+18,4%).   G.O.
HAMBURGHER&CHIPS
Facebook: Eco di Biella
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
^ Top
"POPUP"