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domenica, 26 febbraio 2017

Debutta il 6 marzo la giunta nei quartieri

| Biella Città BIELLA - Si terrà a San Paolo la prima seduta della giunta comunale in un quartiere cittadino: da lunedì 6 marzo, giorno fissato per il debutto dell’iniziativa, l’esecutivo si riunirà periodicamente in una sede diversa da palazzo Oropa eleggendo come “palazzo di governo provvisorio” un luogo facilmente raggiungibile dagli abitanti del rione prescelto. Dopo l’approvazione delle delibere, infatti, le porte si apriranno e i cittadini saranno invitati a confrontarsi con sindaco e assessori per presentare richieste e ottenere informazioni su progetti e lavori. L’appuntamento di lunedì 6 marzo sarà al centro d’incontro anziani di via Trento 16/c: il momento riservato al pubblico sarà a partire dalle 20,30 mentre la giunta si svolgerà, come da statuto a porte chiuse, a partire dalle 19. “Questa iniziativa vuole essere simbolica” spiega il sindaco Marco Cavicchioli “portiamo la stanza dei bottoni fuori dal palazzo. Ma ha anche una funzione concreta: ascolteremo in modo sistematico e diretto i cittadini, facendoci raccontare da loro le questioni che ritengono più urgenti. E siccome la riunione settimanale della giunta è il momento in cui tutta la squadra, sindaco e assessori, si ritrova insieme, allo stesso modo ascolteremo e risponderemo insieme ai biellesi, rione per rione”. La giunta nei quartieri toccherà pian piano tutti i rioni, “da quelli” aggiunge il sindaco “dove abbiamo già tenuto incontri a tema nei mesi passati, come Piazzo, Chiavazza o Favaro, a quelli dove non siamo ancora stati”. Il calendario sarà reso noto man mano che si fisseranno date e luoghi, in base alla disponibilità delle sedi.

Trio emergente alla Zaion

| Spettacoli e cultura BIELLA - Tre artisti emergenti, tre modi diversi di vedere il quotidiano, sia esso di vita intima e familiare, sia sociale. Ad impreziosire le immacolate pareti della Galleria Zaion di Zaira Beretta al Lanificio Pria sono  fino al 10 marzo due artisti campani ed una giovane romana, nella mostra “Bubbles between lines”. Con percorsi e tecniche diverse, i tre ci mostrano i loro interessanti punti di vista. Gianluca Capozzi, quarantenne di Avellino con studi all'accademia di Belle Arti di Firenze, colpisce subito per i suoi oli su tela di forte impatto. Proveniente dall'iperrealismo, di cui rimane esposta una piccola tavola (una Fiat Uno nel traffico caotico di una città del sud), dopo una quindicina di anni Capozzi  ha deciso di cambiare tecnica e stile arrivando a sfiorare il monocromatismo. Le sue scene di vita quotidiana, intrise di un'affascinante aria retro, mostrano stazioni ferroviarie e sale d'aspetto, caserme, incidenti ferroviari, operai e fabbriche. Per lo più utilizzando una tavolozza di bianchi, neri e grigi che sottolineano ancor più un'atmosfera anni '50. Solamente in una delle tele il cielo si fa blu petrolio “sbrodolando” sulla scena. Un'altra opera è invece simile ad un puzzle, rigorosamente bianco e nero, con una figura femminile in costume da bagno: l'artista allontana così per un  attimo la pennellata veloce e spesso quasi arrabbiata per uno stile più grafico.  Accanto alle tele di Capozzi, spiccano per delicatezza gli acquerelli di Federico Lombardo, nato come scultore e poi attratto invece da una tecnica più eterea, capace di attirare e di scavare nell'anima. I suoi ritratti su cartoncino sono di belle ragazze adolescenti un po' maliziose, osservate tra libri, orsacchiotti, sigarette e selfie, in cui spiccano i tocchi bianchi di luce nelle iridi che riescono così a brillare e colpire il visitatore. Un uso moderno e giovane dell'acquerello, quello di Lombardo, che fa suo con particolare sicurezza. Una tecnica pittorica che sembrava relegata ormai al passato e che invece viene ora riscoperta per le sue qualità  dolci, trasparenti ed espressive.  Romina Bassu, ci presenta invece un'altra donna, decisamente contrapposta. La giovane artista romana, che ha studiato anche a Siviglia, viene attirata dalle atmosfere pubblicitarie degli anni '50 e dal colore rosa, simbolo di femminilità ma anche di uno stereotipo che vuole in un  certo senso condannare: così, il trucco di belletti e rossetti divora il volto stesso delle sue donne, quasi costrette  a dover raggiungere la perfezione e la bellezza a tutti i costi perchè la società lo impone. Volti pasticciati e corpi dalle pose plastiche “perfette” di sconosciute miss, si contrappongono nelle sue 5 originali tele che vogliono far riflettere sullo stereotipo della donna, l'ossessione dell'estetica e l'inevitabile autodistruzione. Info - Zaion Gallery, Salita di Riva 3,  Lanificio Pria, 2° piano. Orari: da mercoledì a venerdì 16.30-19.30 o su appuntamento: 380.51.40.212. Luisa Benedetti

«La quasi totalità dei ginecologi sceglie l’obiezione»

| Generale La situazione dei medici obiettori a Novara? E’ uguale a quella di quasi tutte le realtà italiane. Lo afferma il professor Nicola Surico, direttore della Struttura di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale Maggiore di Novara. “Come nella maggior parte degli ospedali del nostro Paese la quasi totalità dei medici sceglie l’obiezione di coscienza, con percentuali che vanno dall’80 all’85% a livello nazionale” spiega Surico, che conosce bene la materia essendo stato anche presidente nazionale della Società Italiana Ginecologia e Ostetrica dal 2011 al 2013. Nel dettaglio a Novara su 18 medici dipendenti dell’Azienda Ospedaliera sono uno ha dato la disponibilità ad eseguire gli aborti. Non cambia di molto la situazione all’Ospedale Santissima Trinità di Borgomanero dove, nella struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia diretta dal dottor Giovanni Ruspa, su 11 medici dipendenti solo uno non è obiettore. All’ospedale Maggiore di Novara un medico non obiettore soltanto non basta a garantire del tutto il servizio di Ivg, interruzione volontaria di gravidanza. Così l’azienda ospedaliera si appoggia ad uno specialista esterno, un ginecologo che si reca in reparto per eseguire gli aborti programmati quando necessario. “Essendo un intervento programmabile, grazie al ginecologo di supporto riusciamo a rispondere a tutte le richieste che ci pervengono” sottolinea il dottor Gianenrico Guida, direttore sanitario del Maggiore. Diversa la situazione a Borgomanero: “Riusciamo a far fronte a tutte le richieste con il nostro personale interno” precisa il dottor Giovanni Ruspa. Lo scorso anno all’ospedale di Novara sono state eseguite in tutto 233 interruzioni volontarie di gravidanza, a Borgomanero sono state 80. “Un numero stabile - per il dottor Giovanni Ruspa, primario dell’Ospedale Santissima Trinità - con un trend in leggera diminuzione su un periodo di più anni”. “Le richieste stanno diminuendo - conferma il dottor Nicola Surico, direttore all’Ospedale Maggiore -. Sono sempre meno le italiane che scelgono di interrompere la gravidanza, mentre rimane stabile il numero delle donne straniere che fanno ricorso all’ivg. Proprio verso questa fetta di popolazione andrebbe fatta un’opera di informazione mirata, sulle possibilità offerte dalla contraccezione, dalla pillola del giorno dopo o anche dalla pillola che si prende fino a cinque giorni dopo il rapporto”. Capita infatti che la stessa paziente chieda di sottoporsi più volte all’interruzione di gravidanza: “Aborti reiterati che pongono a rischio la salute della donna e che potrebbero essere evitati, magari semplicemente fornendo una spirale da inserire nell’utero finito il primo intervento abortivo, cosa che ora non è prevista” chiarisce Surico.Le interruzioni volontarie di gravidanza nel Novarese vengono eseguite praticamente solo attraverso l’intervento chirurgico. “Come presidio ospedaliero non siamo abilitati all’aborto farmacologico” spiega il dottor Giovanni Ruspa. All’ospedale di Novara viene invece utilizzato questo metodo perché altrimenti sarebbe necessaria una maggiore presenza temporale del personale non obiettore. “La questione dell’obiezione di coscienza va inserita anche in un quadro più ampio di mancanza complessiva di personale – aggiunge però il professor Surico – Quando ero presidente della Sigo mancavano già a livello italiano 500 ginecologi e la situazione oggi non è certo migliorata. A Novara ad esempio dovremmo avere la doppia guardia medica, ma questa è nei fatti spesso impossibile”. Riguardo all’assunzione dei due ginecologi non obiettori all’ospedale San Camillo di Roma che ha fatto balzare la questione alle cronache, il professor Nicola Surico esprime perplessità riguardo alle modalità del concorso (“non credo che legalmente si possa fare una selezione mirata”) e sottolinea la contraddizione intrinseca alla legge 194 che “garantisce due diritti contrastanti: da un lato il diritto della donna ad abortire, dall’altro il diritto dei medici di esercitare l’obiezione di coscienza”. Quest’ultimo, tra l’altro, è un diritto a cui i medici possono appellarsi in ogni momento del percorso lavorativo. “Succede abbastanza spesso che un ginecologo dia inizialmente la disponibilità ad eseguire le interruzioni di gravidanza e poi ritorni sui suoi passi dichiarandosi obiettore” rileva il dottor Surico. Una questione da considerare bene se i concorsi mirati venissero sdoganati: “Se assumo un medico perché non obiettore e poi lui cambia idea, che cosa potrebbe succedere?”. l.pa.

L’Unione Montana vicina ai cittadini

| Territorio ANDORNO MICCA - Il progetto di comunicazione prende il via nel 2017 con lo scopo di migliorare la relazione fra l’Unione Montana Valle Cervo La Bürsch ed il cittadino, attraverso l’introduzione di nuovi strumenti di informazione affiancati ad altri già esistenti ed in via di sviluppo. La comunicazione istituzionale, coordinata dall’assessore con delega all’organizzazione, gestione amministrativa e comunicazione Alessandro Mognaz ha come obiettivo non solo di divenire lo strumento organizzativo interno per l’ente ma anche e soprattutto,  un veicolo di informazione sulle attività ed i servizi che l’ente promuove e sostiene a favore del territorio. Il progetto è gestito da un gruppo di lavoro eterogeneo al quale partecipano e collaborano a vario titolo tutte le risorse in cui è organizzata la struttura dell’ente, contribuendo quindi  sinergicamente a fornire un prodotto comunicativo chiaro e trasparente. Il 18 febbraio è già stata “inaugurata” la pagina dedicata sul noto social network Facebook, questo canale diventerà una vetrina dinamica destinata ad accogliere la rassegna stampa, aggiornamenti sulle attività in corso dell’ente, unitamente ad immagini e suggestioni della vallata. «In soli due giorni dall’attivazione della pagina – commenta l’assessore - sono stati quasi 200 i followers che vi hanno aderito, un dato significativo che evidenzia inequivocabilmente l’interesse per il territorio e per il nostro operato». In corso di pianificazione la revisione del sito istituzionale che, pur mantenendo i contenuti previsti dalla normativa e la connotazione istituzionale, sarà integrato con articoli di dettaglio destinati al pubblico indistinto. Al vaglio anche l’attivazione di una newsletter periodica, a cui l’utente interessato potrà iscriversi e ricevere “pillole” informative dedicate. «Sono cosciente – afferma Mognaz – che in questi ultimi anni l’ente abbia obiettivamente rallentato il suo dinamismo ed operosità a causa dei molteplici e controversi stravolgimenti normativi,  ma siamo oggi nella condizione di far ripartire la macchina con una rinnovata pianificazione organizzativa. Auspico pertanto che questi nuovi metodi informativi contribuiscano, parimenti alla gestione operativa corrente, a sfatare la nomea dell’ente “carrozzone”.  Ritengo infine che l’Unione Montana e i suoi amministratori siano chiamati ad operare al servizio del territorio e le attività derivanti, per essere correttamente capite e giudicate, debbano  prima d’ogni cosa essere conosciute».

Posti al mercato di Vigliano: solo 4 domande

| Territorio   VIGLIANO - Sta per scadere il termine ultimo per la presentazione delle domande per l’assegnazione dei posti agli ambulanti al mercato del martedì. Il bando emesso dal Comune scade  mercoledì prossimo, primo marzo. Ma ad oggi sono solo quattro le domande pervenute su ventotto  posti disponibili e attualmente occupati. Sedici banchi di vendita di prodotti non alimentari, nove per vendita di prodotti  alimentari,  e tre riservati ai produttori agricoli.  «E’ forse una protesta, o i mercatali si sono persi questa data?», si chiede scherzando ma non troppo l’assessore Simona Gallo che segue  tutta la partita legata al ricompattamento dell’area mercatale.  Michelangelo Trotta, presidente della Fiva Ascom Biella, è preoccupato: «I miei colleghi forse non hanno capito che quella offerta dal Comune di Vigliano è un’opportunità da non perdere, io consiglio vivamente di fare la domanda per l’assegnazione del posto perchè chi non la fa poi perde il diritto al posto e diventa uno spuntista. Certo il Governo non ci aiuta creando confusione, come la decisione inserita nel “Milleproroghe”, peraltro non ancora approvato, di derogare i bandi entro fine 2018. Ma siccome Vigliano ha deciso di assegnare i posti attraverso le domande che perverranno entro il primo di marzo a questa data occorre attenersi. Anche perché ci si crea la sicurezza di poter lavorare per i prossimi 12 anni, tanto prevede la durata della nuova connessione. Nonostante l’assessore abbia fatto di tutto per informare i miei colleghi, io oggi passerò dai  ventun ambulanti, che oltre a Vigliano hanno il posto anche al mercato di  Biella, con i moduli per fare la domanda».   Di certo la pubblicizzazione del bando non è mancata: «Abbiamo portato a conoscenza del bando attraverso i canali istituzionali e le associazione di categoria - afferma l’assessore Simona Gallo -. Inoltre martedì della scorsa settimana, durante lo svolgimento del mercato, la polizia locale ha consegnato una lettera che ricordava la scadenza a tutti gli ambulanti presenti» e da martedi scorso il bando è pubblicato anche sul sito del Comune di Vigliano. «Mancano ancora cinque giorni e presunto che le domande possano arrivare  entro al fine del mese, invece sinora nessun nuovo ambulanti ha fatto richiesta per l'assegnazione di un posto».   Per quanto riguarda il lavori  necessari e concordati con gli ambulanti, l'assessore Gallo resta in attesa dell'approvazione del bilancio di previsione 2017 per far eseguire alcuni lavori: «Appena approvato il bilancio saranno sistemate le luci, ho intenzione anche di  acquistare alcune recinzioni per  schermare le isole ecologiche in modo che anche il decoro della piazza si salvaguardato, poi per quanto riguarda la tassa rifiuti ci sarà una sostanziale riduzione della tariffa a favore degli ambulanti».  Intanto il consigliere comunale Franco Giardina ha  fotografato la situazione in cui versa la zona, nell’area mercatale,  del bidone per la raccolta degli oli e grassi da cucina, con bottiglie e contenitori vari di oli usati depositati a terra ai piedi del bidone di raccolta. «Per quanto riguarda  i bidoni per la raccolta dell’olio appena approvato il bilancio saranno cambiati, i nuovi saranno più capienti e comodi. Ma per quanto riguarda i rifiuti abbandonati a ridosso dei bidoni, erano già stati puliti qualche giorno fa: adesso farò intervenire di nuovo la Seab. Certo che occorre anche un minimo di senso civico da parte di chi abbandona i rifiuti. E’ vero che gli attuali sono scomodi ma tanti nemmeno ci provano», afferma. Sante Tregnago  

Piano neve, il Comune di Biella spende 181mila euro

| Biella Città BIELLA - Il piano anti-neve per l’inverno 2016/2017 è costato finora 181mila euro: a tanto ammonta il valore degli interventi effettuati soprattutto in occasione dell’ondata di gelo di gennaio, quando si è anche verificato il cosiddetto “gelicidio”, la pioggia ghiacciata che ha creato un fondo compatto su cui si è posata la successiva neve. Sono tre le imprese che hanno vinto l’appalto (Viabit, Scarlatta e Gugliotta) e che si occupano delle quattro zone in cui è divisa la città: finora hanno sparso sugli oltre 2 milioni di metri quadrati di strade urbane crica 240 tonnellate di sale.  «Spesso - spiega l’assessore ai lavori pubblici Sergio Leone  - siamo stati costretti a provvedere alla doppia salatura, per tutelare la sicurezza dei cittadini e consentire le regolari attività quotidiane. Ma non sempre è bastato, nei giorni in cui il freddo ha toccato i -8 gradi in città. A quella temperatura il sale non si attiva». E’ ciò che è accaduto nei giorni del “gelicidio”, quando sono stati programmati interventi straordinari con le pale spazzaneve, anche se il livello del manto bianco non era abbastanza alto. «Se non vi saranno altre sorprese - aggiunge Leone - e se il resto dell’inverno sarà più mite, non sforeremo lo stanziamento preventivo di 250mila euro. In questo modo potremo usare i fondi residui per le manutenzioni alle strade e ai marciapiedi».

Polizia municipale, i primi servizi in comune con Gaglianico

| Biella Città BIELLA - Sono stati tre servizi di pattuglia gestiti in comune il primo esperimento sul campo del nuovo accordo tra Biella e Gaglianico, entrato in vigore il 1 febbraio, per la polizia municipale. E hanno consentito di sanzionare 35 violazioni, “la maggior parte delle quali” sottolinea l’assessore Stefano La Malfa “per comportamenti pericolosi”. I tre servizi sono stati organizzati in fasce orarie differenti, uno al mattino, uno al pomeriggio e uno in orario serale. Tutti e tre si sono svolti in parte nel territorio di Biella e in parte in quello di Gaglianico. Delle 35 violazioni, 19 sono state rilevate a Biella e 16 a Gaglianico. A Biella le sanzioni hanno riguardato 11 divieti di sosta, 4 revisioni scadute, 3 cinture di sicurezza, 1 guida con cellulare; a Gaglianico 4 guida con cellulare, 3 revisioni scadute, 4 divieti di sosta, 2 guida senza patente al seguito, 1 veicolo senza assicurazione, 1 violazione segnaletica stradale. “La maggior parte delle multe” osserva La Malfa “è per assenza di assicurazione, revisione scaduta, guida con cellulare, guida senza cinture di sicurezza, ovvero per comportamenti anche gravemente lesivi della sicurezza della circolazione stradale. Quanto ai primi giorni di questo esperimento di gestione comune, sono molto soddisfatto dello spirito di collaborazione che sta animando i dirigenti dei due comuni e, soprattutto, gli agenti delle rispettive polizie municipali.
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