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domenica, 22 ottobre 2017

Travolge un giovane con l'auto, poi scappa

| Cronaca Ha travolto un giovane con l'auto, poi, invece di fermarsi e prestargli soccorso, ha proseguito il senso di marcia e si è allontanato. E' stato rintracciato l'automobilista pirata che, venerdì mattina, si è reso responsabile dei reati di fuga e omissione di soccorso. Le condizioni del giovane investito non sono gravi: ha riportato la slogatura di un polso. E' successo ier mattina all'incrocio tra piazza Gaudenzio Sella e via Aldo Moro, a Biella. L'automobilista ha provato a frenare, ma non è riuscito a schivare il giovane che, a causa dell'urto, è rovinato a terra. Invece di fermarsi e prestare soccorso a quel ragazzo ferito, l'uomo ha proseguito la sua marcia. Scattato l'allarme, in via Aldo Moro, sono arrivati gli operatori sanitari a bordo di un'ambulanza. Sono stati loro, dopo aver capito che l'investitore era scappato, a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine. E' scattata la caccia all'uomo: l'investitore è stato rintracciato poco più tardi. E' stato bloccato e identificato: verrà denunciato.

Cade in bici e perde la memoria

| Cronaca Ha completamente dimenticato quanto gli è successo l'uomo di 34 anni all'anagrafe residente a Grosseto che, ieri pomeriggio, è caduto mentre si trovava in sella alla sua bicicletta. E' successo poco dopo le 15 in via Q. Sella a Valdengo. A lanciare l'aalarme sono stati alcuni operai di un cantiere poco distante, che hanno notato l'uomo riverso a terra e chiamato il 118. Poco più tardi in soccorso del ciclista è arrivata un'ambulanza medicalizzata. I sanitari hanno prestato le prime idispensabili cure all'uomo, poi lo hanno portato in ospedale, a Ponderano, in codice giallo, ovvero di media gravità. Sulla vicenda indagano i carabinieri: l'uomo ha dichiarato di non ricordare assolutamente nulla di quanto successo, pertanto non è chiaro se sia stato urtato, magari da un'auto che poi si è allontanata, o se la caduta sia stata accidentale e sia avvenuta autonomamente. Salvo complicazioni il ciclista non verserebbe comunque in pericolo di vita. La bicicletta, che è un modello da corsa e di gran valore, è stata temporaneamente affidata ad un negozio della zona, il titolare ha già provveduto a consegnarla alla moglie del ferito.

Benna, la scala del furto era rubata

| Cronaca Era stata appena rubata la scala utilizzata l'altra notte per il colpo al negozio “Maffeo Ciclismo & Tempo libero” di Benna. I ladri l'avevano asportata poco prima da un garage della zona. E' stata la propietaria del garage, una donna che vive in via Papa Giovanni, a rivolgersi ai carabinieri, nella tarda mattina di venerdì. Ai militari ha segnalato il furto patito. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori i ladri si sono prima introdotti nel garage della sua abitazione tagliando la recinzione, poi hanno saccheggiato il garage. Oltre alla scala hanno rubato anche utensili edili che hanno poi utilizzato poco dopo per mettere a segno il colpo nel negozio di ciclismo. Da “Maffeo Ciclismo & Tempo libero” gli stessi ladri hanno prima forzato un lucernario, poi si sono calati nel magazzino, nella parte più retrostante, lontano dai sensori dell’allarme, dove hanno rubato nove biciclette per un valore che supera di gran lunga i ventimila euro. I fatti. Già qualche settimana fa i ladri avevano cercato di entrare, ma, allora, il colpo non era riuscito. Stavolta sono passati dal tetto. E appena dentro al negozio, utilizzando gli scatoloni che contenevano i telai delle biciclette come schermo, hanno realizzato una sorta di barriera anti telecamere a circuito chiuso e anti sensori, impedendo così all’allarme di scattare. Hanno quindi raggiunto l’esposizione del negozio strisciando sul pavimento come soldati sotto il filo spinato. Un movimento sbagliato, dopo che avevano già rubato nove biciclette, ha però fatto scattare l'allarme e la chiamata automatica al telefono dei proprietari, che hanno chiesto l’intervento dei carabinieri e hanno in breve raggiunto il negozio. Ma i ladri, nel frattempo, erano riusciti a scappare. La fitta nebbia scesa in buona parte del Biellese, ha poi coperto la loro fuga.

Banditi con i cerotti sui polpastrelli

| Cronaca BIELLA - Applicavano dei cerotti color carne sui polpastrelli per non lasciare impronte digitali sui campanelli, cambiavano le targhe dell’auto incollandone una tarocca su quella originale, effettuavano manovre rischiose per fare in modo di non essere seguiti, usavano radioline al posto dei cellulari per comunicare ed evitare così di essere intercettati. Si parla di veri professionisti, gente tosta, preparata e organizzata, senza scrupoli e senza paura. Tanti particolari che arricchiscono di meriti l’indagine della Squadra mobile della polizia che, mercoledì mattina, è sfociata nell’arresto di tre nomadi sinti piemontesi provenienti dall’Astigiano e dal Torinese. Giacomo Alafleur, 55 anni, è stato arrestato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale per aver cercato di travolgere con l’auto due poliziotti della Squadra mobile. E’ altresì sospettato, in concorso con gli altri due, d’aver derubato degli anziani in precedenti occasioni. Ieri mattina l’indagato è comparso davanti al giudice delle indagini preliminari che ha convalidato l’arresto e gli ha concesso i “domiciliari”.Leggi di più sull'Eco di Biella in edicola 

#CastagnoPiemonte, al via il progetto per il rilancio del settore

| Territorio La Fiera del Marrone di Cuneo ha rilanciato il ruolo della filiera del castagno, grazie al lavoro che in particolare sta svolgendo il Centro regionale di Castanicoltura, voluto dalla Regione Piemonte, nel quale converge l'impegno di Ipla, Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell'Università di Torino, Uncem, Unioni montane di Comuni, Associazione Città del Castagno, insieme alle imprese della filiera.  «Dopo la crisi legata al cinipide, la produzione di castagne aumenta - spiegano Gabriele Beccaro e Gabriella Mellano, docenti all'Università di Torino del Disafa - Vi è però la necessità di un piano integrato che stiamo allestendo con la Regione Piemonte, grazie all'impegno degli assessori alla Montagna Valmaggia e all'Agricoltura Ferrero, d'intesa con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Il Viceministro Andrea Olivero, in un convegno a Cuneo nei giorni scorsi, ha confermato il massimo supporto del Mipaaf. Molto positivo per la filiera è il lavoro che stiamo facendo con Alberto Manzo, alla guida della Direzione Generale Promozione Qualità Agroalimentare del Ministero. La strada è quella giusta e deve coinvolgere attori privati e pubblici».  In Piemonte, il castagno, che si estende su 200mila ettari, di cui solo 10mila "gestiti" e destinati alla produzione del frutto: «Lavoriamo per aumentare questo numero, puntando sulla filiera completa in modo da creare valore aggiunto economico e occupazionale. Non solo raccolta e vendita diretta, ma raccolta, trasformazione e vendita, con investimenti a supporto delle imprese anche delle Unioni montane di Comuni», aggiunge Lido Riba, presidente Uncem. Lo sanno bene i vivaisti Guido Bassi, Paolo Viale e Carlo Lazzerini con il castanicoltore Roberto Ansaldi che con i colleghi chiedono alle istituzioni di intervenire per arginare strutturalmente il problema della siccità, primo rischio per la buona produzione del frutto, con micro-invasi nelle vallate. Altro tema chiave che #CastagnoPiemonte mette sul tavolo è quello della frammentazione fondiaria, superabile attuando la legge regionale sull'associazionismo e anche con una nuova legge nazionale sulla ricomposizione.  «Il bosco vede connessi impegni ambientali, paesaggistici e produttivi - evidenzia il viceministro Olivero - che non possono essere affrontati con finalità di sviluppo settoriali, ma che sono elementi strettamente interconnessi. Oggi occorre produrre bene, altrimenti l'agricoltura si trasforma in un disastro economico e sociale. La castagna ha un grande valore perché ha storia, cultura, tradizione ben definite. Nelle prossime settimane uscirà il Piano forestale nazionale il cui obiettivo è di cambiare il modello di governo di questo immenso patrimonio, passando da una logica conservativa-museale a quella gestionale dinamica e attiva».

Piacenza entra nel programma “Elite”

| Biella Città “Fratelli Piacenza” sarà la prima azienda biellese a entrare, dal 6 novembre prossimo, in “Elite”, il programma internazionale di Borsa Italiana per la crescita delle imprese. L’annuncio è stato dato martedì mattina in Uib, in occasione della firma della partnership “Confindustria-Elite” tra Elite e le territoriali rappresentate da Uib e Confindustria Canavese, nell’ambito della tappa biellese di un road show nazionale che rientra nelle attività di Elite e Confindustria dedicate a supportare la crescita e lo sviluppo delle imprese attraverso l’accesso ai mercati dei capitali e agli strumenti di finanza alternativa.    Elite è il programma internazionale di Borsa Italiana, nato nel 2012 in collaborazione con Confindustria, dedicato alle aziende più ambiziose, con un modello di business solido e una chiara strategia di crescita. Esso dà accesso a numerose opportunità di finanziamento, migliora la visibilità e attrattività delle imprese, le mette in contatto con potenziali investitori e affianca il management in un percorso di cambiamento culturale e organizzativo. Qualche numero può ben rendere l’idea delle potenzialità del programma, soprattutto per le Pmi. La community di Elite, infatti, è oggi caratterizzata da oltre 600 aziende di 25 Paesi in tutto il mondo in rappresentanza di 36 settori che generano oltre 50 miliardi di euro di ricavi aggregati per oltre 215 mila posti di lavoro in tutta Europa e non solo. G.O.   

Il Biella Jazz Club porta in città “One 52”, stagione “mondiale”

| Biella Città BIELLA - Il Biella Jazz Club è pronto ad alzare il sipario sulla stagione 2017, la “Jazz on 52”, tanto lunga è la storia dello storico circolo del Piazzo, che ha sede a Palazzo Ferrero.  Una rassegna, sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, che porterà al borgo alcuni dei migliori artisti di fama mondiale. Quali alcuni degli appuntamenti e dei nomi in programma, allora? Ebbene, il primo concerto previsto è fissato per giovedì 26 ottobre, alle ore 21 (biglietto a 15 euro): sul palco del Biella Jazz salirà Nova Band feat. Walter Ricci, formazione composta da Walter Ricci, voce; Wally Allifranchini e Walter Calafiore, sax; Fabio Buonarota, tromba; Carmelo Isgrò, basso; Tommy Bradascio, batteria, e Max Tempia, pianoforte. Il pezzo forte della stagione, invece, è atteso per lunedì 13 novembre, con la formazione statunitense Yellowjackets. Un gruppo che, come raccontano sul loro sito i suoi componenti, ama contraddistinguersi per il suo “pungiglione”. Il nome, in inglese, significa infatti “vespe”. E, al contempo, per le caratteristiche di una certa agilità ed energia. Il risultato di questo progetto è stata consacrato, negli anni, da quattordici “Grammy Awards”.    Primo membro, tuttora attivo e tra i fondatori della prima formazione sorta come Robben Ford Group (1977) e poi diventata in seguito “Yellowjackets” (1981), è il tastierista Russell Ferrante. Con lui, suonano il batterista e percussionista William Kennedy, Bob Mintzer al sax e clarinetto basso, ai quali si è aggiunto Dane Alderson al basso.  Il Biella Jazz Club proseguirà con altri ospiti: il 12 gennaio, arriveranno al Piazzo gli italiani Sugarpie&the Candyman, gruppo che dal 2008 si esprime sotto forma di swing unito a gipsy jazz, blues, soul e pop; mentre, il 17 febbraio, sarà la volta del Trio Bobo, che si muove dal 2002 sul filo del jazz-rock e del funky-jazz.  Il resto del programma, all’insegna del continuo rinnovo, è in via di definizione.  Giovanna Boglietti
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